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Ultimo aggiornamento: 21-5-2012
•14 maggio - 10 giugno: Siracusa Anteprima Teatro. 28 conversazioni sul teatro classico - h. 17, Chiesa di S. Nicolò dei Cordari, Siracusa.
•15 maggio - Conferenza: "Leggevamo 4 libri al ... Castello": Oggi parliamo di ... Tempo - ore 16:30, Castello di Leucatia, Via Leucatia 68, Catania.
•16 maggio - Classica: concerto del pianista Alfredo Andronaco. Musiche di Bach, Lizt, Chopin, Ravel - ore 20 Sala Etna di via Aniante 3, Viagrande (Ct).
•19 - 20 maggio - Teatro: "A spiranza do megghiu tempu", di Gianni Calcaterra. Comp. "Oltre le Camene" - Teatro don Bosco, Catania.
•19 - 20 maggio: "Notte dei Musei". Apertura serale del Teatro Romano dalle ore 20 alle 02 (ultimo ingresso: ore 01) - Via Vitt. Emanuele 266, Catania.
•20 maggio - Cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso nazionale di musica “Amigdala – Premio Giuseppe Raciti” - h. 17:30,
•25 - 27 maggio - Teatro: "Bastardi a cena" di M. Tringali ed S. Giorgio, da Q. Tarantino - Teatro Sciascia, Aci Bonaccorsi (Ct).
•Mostra permanente: Oltre l'abito...il pensiero, di Marella Ferrera - Museum Fashion, Via Museo Biscari 16, Catania.
Segnalazioni di eventi culturali possono essere inviati utilizzando la seguente e-mail:
GIUNGE AL TERMINE IL CARTELLLONE DEL TEATRO DEGLI SPECCHI: DA VENERDI’ A DOMENICA AL TEATRO COMUNALE SCIASCIA DI ACI BONACCORSI IN SCENA “BASTARDI A CENA”
Per non dimenticare. Per evitare che le tragedie vissute dall’umanità possano cadere nell’oblio. Per riaffermare la vittoria del bene sul male. Liberamente ispirato alla pellicola “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino, la compagnia del “Teatro degli Specchi” proporrà venerdì e sabato alle ore 21 e domenica alle ore 18.30, sul palcoscenico del teatro comunale Leonardo Sciascia di Aci Bonaccorsi, “Bastardi a cena”, curato dal regista Marco Tringali coadiuvato nella stesura del testo da Salvo Giorgio, a chiusura del cartellone “Cocktail Theatre – Itinerario 2012”. Lo spettacolo sostituisce, per ragioni tecnico – organizzative, quello precedentemente previsto, ossia “Due donne”.
Saranno ben ventotto gli attori che coinvolgeranno direttamente e in maniera globale il pubblico presente nella rappresentazione della vicenda, partendo da un “non luogo” privo di coordinate spazio - temporali in cui verrà celebrato un rituale della memoria inizialmente arcano ma improvvisamente svelato. Un dramma che “inghiottirà” letteralmente gli spettatori che, quasi inconsapevolmente, vedranno abbattere la certezza della “quarta parete”. Un emozionante connubio tra chi recita e chi osserva, tra fantasmi di un altro mondo che si manifesta in maniera sempre più inesorabile e chi, divenendo istante dopo istante parte sempre più integrante della rappresentazione scenica, vive un percorso emotivo che si tramuta in un vero e proprio viaggio nel tempo.
Cast composto da Alessandro Giuffrida, Alessandro Incognito, Alice Sgroi, Antonio Aiello, Barbara Botta, Chiara Sarra, Dino Costa, Floriana Aiello, Francesca Morselli, Francesco Biolchini, Francesco Catara, Giovanni Bonaventura, Giovanni Fragola, Giovanni Mandanici, Giulia Leotta, Giuseppina Vivera, Graziana Allegra, Ivana Sallemi, Lara Russo, Marco Sarra, Martina Lo Bianco, Rosi Pellegrino, Rossella Sorge, Salvo Giorgio, Seby Cantarella, Stefania Bonanno, Tekla Russo, Valentina Sardo.
Si inaugura venerdì a Valverde la mostra fotografica "Fluttuazioni concettuali" di Franco Ferro
Un vero e proprio studio sul movimento e sulla grazia dei corpi femminili, sulla sensuale plasticità delle movenze. Si inaugura venerdì 11 alle ore 20, presso la Galleria FIAF Le Gru di Valverde di Corso Vittorio Emanuele 214, la mostra fotografica personale di Franco Ferro dal titolo "Fluttuazioni concettuali", una sorta di pagina di diario iconografico scritta in piscina da un papà in compagnia delle due figlie e di alcune loro amiche. L'evento sarà presentato da Pippo Fichera, presidente del gruppo fotografico, da Santo Mongioì, direttore della galleria, da Enzo Gabriele Leanza, consigliere nazionale FIAF, e dal critico fotografico Pippo Pappalardo. La mostra rimarrà aperta tutti i mercoledì e venerdì (non festivi) fino al 30 Maggio, dalle ore 20 alle ore 22. Franco Ferro, catanese classe 1964, si occupa di fotografia creativa e di ritrattistica. Le sue immagini sono state pubblicate in diverse riviste di settore, ha partecipato a mostre e concorsi conquistando premi e riconoscimenti internazionali. E', inoltre, fondatore del centro arti visive Sikanie. Nelle foto che saranno proposte dalla mostra il papà attento e premuroso coniuga, in ogni momento e luogo, su piani diversi e distinti, l'amore per le figlie e la passione per l'arte della luce. Un gioco sottile di visualizzazioni, dominate da movimenti e figurazioni senza tempo e senza dimensione.
Siracusa Anteprima Teatro 28 conversazioni sul teatro classico
Presso la Chiesa di S. Nicolò dei Cordari, a pochi passi dal teatro greco di Siracusa, si svolge la V edizione di Siracusanteprima Teatro, rassegna di 28 conversazioni con proiezione di slide sulle rappresentazioni classiche, propedeutiche alla visione del dramma in teatro. Inizia il 14 maggio e prosegue tutti i giorni fino al 10 giugno. A maggio alle ore 17,00, a giugno alle ore 17,30; la durata è appena di un'ora in modo che il pubblico abbia poi il tempo di recarsi comodamente a Teatro, vicinissimo alla chiesa. L'ingresso è gratuito.
Per altre informazioni: www.diapasonsiracusa.it
IN CORSO LA CAMPAGNA ABBONAMENTI PER LA STAGIONE TEATRALE 2012
ATTIVATA CONVENZIONE CON L'ARCI
È in corso la campagna abbonamenti per la stagione teatrale 2012 dell'associazione culturale “Terre forti”. La stagione che segna il ritorno dell'ensemble creativo librinese alla Sala Magma, storico teatro catanese inaugurato nel 1977, in collaborazione con la cooperativa “la terra del sole” e con il centro culturale e teatrale “Magma”.
Un cartellone, quello assemblato da Alfio Guzzetta per “Terre forti”, che riserva novità e piacevoli riscoperte.
Si inizia il 17, 18 e 19 febbraio con “Miles, commedia ciarlatana” di Plauto, nuova traduzione ed adattamento dello stesso Guzzetta, che così descrive il lavoro: «Il ‘Miles Gloriosus’ qui tradotto e rielaborato con il titolo ‘Miles, commedia ciarlatana’, rientra nel genere teatrale della palliata. La vicenda è ambientata nella città greca di Efeso; i personaggi sono sviluppati sui tipici caratteri greci, dai quali ereditano parole e comportamenti. L’autore utilizza inoltre la tecnica dell’intreccio, termine che si riferisce al modo in cui i fatti raccontati vengono disposti, spesso alternando l’ordine cronologico e introducendo avvenimenti che non hanno rapporti di ‘causa-effetto’ con altri. A rendere sempre più coinvolgente la commedia sono i ripetuti temi della beffa, del sosia e dell’avventura».
A seguire, il 30 e 31 marzo e l'1 aprile è il turno di “Belisa”, adattamento e traduzione in siciliano del giovane talento Giuseppe Coniglione di “Amor de Don Perlimplín con Belisa en su jardín” di Federico Garcìa Lorca. Una tragicommedia che ruota intorno all'ingenua dolce bellezza della protagonista per denunciare il conformismo e le convenzioni sociali, un'«alleluia erotica in quattro quadri» che è un inno alla spontaneità e libertà dei sentimenti. Un testo emozionante che ritrova tutta l'originaria vivacità e colore in una nuova traduzione in lingua siciliana.
Ad aprile, il 27, 28 e 29 è la volta di “Anche le farfalle amano il vento”, di Franco Politano, riduzione teatrale del proprio bestseller “Una storia... e gli altri”. Un ragazzo “normodotato” e una ragazza “diversamente abile”, innamorati, devono affrontare un mondo pieno di riserve, resistenze, pregiudizi. Un mondo ancora restio ad accettare la diversità che spesso isola chi non segue le regole della “normalità”. Una straordinaria e semplice testimonianza della superiorità dello spirito, dell’amore e della volontà nel contrastare le barriere non solo architettoniche!
Chiuderà la stagione un'autentica perla: nell'obliato centenario della morte dello straordinario poeta catanese Mario Rapisardi, ritrova la luce il quasi inedito “Un santuario domestico”, in scena il 25, 26 e 27 maggio. Un testo formidabile in cui «L'ironia penetra sottilmente, diventa ammonimento e insieme condanna. E si ride, ma il riso non è pieno compiacimento, bensì contrazione leggera che increspa appena le labbra. Una famiglia borghese tutta orpelli, tutta vernice di onestà e di santità, ma che tradisce il senso di una società che si sfascia e che è alla ricerca una nuova identità morale. Comincia a farsi sentire la squillante voce di una coscienza che si vuole liberare da una catena di convenzionali menzogne per assurgere ad una dimensione che ponga come obiettivo il rispetto dell’individuo e la sua dignità».
L'abbonamento è venduto al costo “sociale” di 35€ e comprende, oltre agli spettacoli descritti, anche un appuntamento, riservato agli abbonati, sulla tradizione siciliana, in data da definirsi nel corso della stagione. Il costo del biglietto per i singoli spettacoli è di 10€. È stata attivata una convenzione che permetterà a tutti i tesserati ARCI di acquistare l'abbonamento a soli 30€ e il biglietto a 8€.
La prevendita è effettuata presso la Caffetteria “Dolce Amaro” di via Ughetti 49 nei normali orari d'esercizio e presso la Sala Magma di via Adua 3 dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20:30.
Tutti i dettagli sono disponibili alla pagina www.terreforti.org/p/stagione-teatrale-2012.html
“Terre forti”, associazione no-profit apolitica e aconfessionale, sorge nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", ponendosi l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.
IL PROGRAMMA ESCURSIONI 2011/2012 DELL'ASSOCIAZIONE "STELLE E AMBIENTE"
DOMENICA 27 MAGGIO (PARTENZA ORE 8):
SENTIERO NATURA MONTI SARTORIUS (ETNA).
Guida l'escursione il prof. Salvatore Arcidiacono.
Equipaggiamento: macchina fotografica, binocolo, scarponcini da trekking (indispensabili), cappello, felpa, giacca a vento, borraccia.
Consigliabili i bastoncini da trekking, merendine e bevande energetiche.
Difficoltà: media.
La passeggiata avrà termine alle ore 13.
DOMENICA 10 GIUGNO:
CASCATE DEL FIUME OXENA (MILITELLO V.C.).
Guida l’escursione il prof. Salvatore Arcidiacono.
Equipaggiamento: scarponcini da trekking, cappellino, giacca a vento, macchina fotografica, borraccia.
Consigliabili scarpe di ricambio o stivali per il tratto di percorso ricoperto dalle acque del fiume.
Difficoltà: facile.
L’escursione avrà termine alle ore 13 -
DOMENICA 24 GIUGNO:
GROTTA DI MASTRO PIETRO, CHIESA MADRE E PIRRERA DI S. ANTONIO DI MELILLI - DOLMEN DI AVOLA.
Guidano l’escursione i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e il dott. Iorga Prato.
Equipaggiamento: scarponcini da trekking, cappellino, giacca a vento, macchina fotografica, borraccia.
Difficoltà: facile.
Ingresso grotta di Mastro Pietro e Pirrera di S.Antonio: € 4,00.
Colazione al sacco oppure pranzo in agriturismo "La Perciata" (pranzo completo € 15,00. Prenotazione obbligatoria entro le 21 del 21 giugno).
L’escursione avrà termine alle ore 17.
Per iscrizioni ed altre informazioni: stelleambiente@libero.it - tel: 3288172095.
Nuovo articolo. GENESI E MORTE DI "GIOVANE CRITICA", di Franco La Magna. A quarant’anni esatti dalla cessazione delle pubblicazioni (Roma, 1971) il periodico “Giovane Critica” (primo numero dicembre-gennaio 1963-64) resta l’unica rivista cinematografica catanese che abbia avuto risonanza nazionale, nonché il solo fenomeno autoctono degno di rilievo sul piano dell’elaborazione teorica della nuova sinistra meridionale. Gli sporadici tentativi precedenti, lungo tutta la fase del cinema sonoro (“Notiziario Cinematografico”, “GUF”, “Anna Film”, “Rassegna d’Arte Cinematografica”, ecc…) assegnano, infatti, a “Giovane Critica” una collocazione e un ruolo assolutamente primario nell’asfittico panorama editoriale cittadino e di non trascurabile importanza anche nel resto del paese. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. GIANNI GRIMALDI UN AUTORE CATANESE “EFFERVESCENTE”, di Franco La Magna. Giornalista, redattore, direttore di fogli umoristici, scrittore, soggettista, sceneggiatore, popolarissimo regista cinematografico, autore di commedie musicali di larghissimo successo. Del fecondissimo Gianni Grimaldi (Catania 1917-Roma 2001) - di cui ricorre il decennale della morte - resta una sterminata produzione, conferma d’un’inesauribile effervescenza creativa (per quanto spesso semplicistica e superficiale), eclettismo e facilità di scrittura difficilmente replicabili. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. ORESTE BILANCIA, SINGOLARE FENOMENO DEL CINEMA MUTO, di Franco La Magna. Con i suoi oltre cento film interpretati a partire dal 1914 e fino al 1944, meno di un anno prima della morte prematura, il catanese Oreste Bilancia è in assoluto l’attore siciliano più presente nel cinema nazionale ed europeo. «… La sua fama di attore e la sua “comunicativa” durarono a lungo e costituirono uno dei fenomeni più singolari del cinema italiano del “muto” e del primo “sonoro” » (cfr. “Filmlexicon degli autori e delle opere”, B&N, Roma, 1958), fama oggi purtroppo sprofondata nel più nero oblìo, del tutto rimossa perfino nella città che gli ha dato i natali. Destino, purtroppo, comune a molti artisti. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. UN CATANESE ALLA CORTE DI HITCHCOCK, di Franco La Magna. Gaetano Ventimiglia, pittore, giornalista, fotografo, operatore, inventore e infine docente del C.S.C. Allievo di talento dell’Accademia di Belle Arti di Roma, pittore, poi negli Stati Uniti giornalista e fotografo per il New York Times e l’American Press Association; operatore della “Jonio Film” (1914), della “Katana Film” (1915-16), della “Filmgraf” (1919) e della “Fert” di Torino (1921-22). Collaboratore del mitico documentarista del muto Giovanni Vitrotti (1921-22), inventore di un otturatore (1921), negli anni ‘20 lavora in mezza Europa (Francia, Inghilterra, Germania) e con il grande Alfred Hitchcock del periodo inglese (1925-26). Assunto dalla “Cines” di Stefano Pittaluga come direttore tecnico (1930), alla metà di quel decennio si ritrova docente di Tecnica della ripresa nel neonato Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove finalmente riesce a realizzare il suo grande sogno: l’invenzione di una cinepresa “italiana”. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. ESSERE, COMUNICAZIONE, LINGUAGGIO La “Teoria dell'Informazione” di Claude Shannon - una formulazione matematica che definisce scientificamente le condizioni e la dinamica di ogni comunicazione, fisica, biologica e umana - può confermare anche a livello filosofico quanto suggerito dall'epoca attuale, ovvero che ogni cosa che esiste si dimostra in qualche maniera "comunicazione": anzi, non potrebbe esistere senza comunicare, ovvero senza condizionare in qualche modo quanto gli è intorno, anche senza volerlo. Tutto quanto si deduce da questa premessa ontologica - ovvero l'Essere = Comunicazione - può gettare piena luce sia sul comportamento umano individuale e di gruppo, sia sugli altri tradizionali problemi filosofici, quali ad es. l'Etica, l'Estetica, ecc. Anche la Filosofia della Storia, infine, può essere considerata sotto un'ottica diversa, come suggerito ad es. da Pier Luigi Fagan e dalla recente scoperta in Turchia di uno dei più antichi monumenti costruiti dall'uomo, risalente al 10.000 a. C. Leggi l'articolo. (For the English version click here)
Nuovo articolo. LA CRISI DEL MOVIMENTO FILOSOFICO SCETTICO POST-MODERNO SOTTO L'EFFETTO DELLA NUOVA GRANDE FILOSOFIA: INTERNET. La navigazione sulla rete in questi ultimi anni è diventata sempre più una vera filosofia di vita, i cui elementi essenziali - l'interattività, la condivisione delle risorse, la solidarietà, la capacità di fornire aiuto e risposte - sono diffusi ed accettati praticamente da ogni internauta di qualsiasi nazionalità, e sembrano spesso adombrare anche la volontà di ricostruire il mondo reale sul modello di quello virtuale. Tutto ciò contrasta con le affermazioni del movimento filosofico post-moderno - inaugurato dal francese Lyotard alla fine degli anni settanta - che rileva (in maniera a suo dire definitiva nella storia del pensiero) il venir meno delle grandi filosofie dell'epoca moderna e contemporanea - l'Illuminismo, l'Idealismo, ecc. - ed invita ad aderire a valori ed orientamenti di tipo non più universali bensì di tipo pratico e contingente. In realtà Internet si è dimostrato (e si dimostra tuttora) sia l'apice del pensiero post-moderno (nel senso del pluralismo), sia la sua negazione ed il suo superamento, verso appunto una nuova grande filosofia. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. ROBOT, PRODUTTIVITA' E RECESSIONE. Secondo alcuni esperti come Pierre Larratourou l'attuale crisi economica sarebbe dovuta ad un esponenziale aumento della produttività industriale avvenuta in questi ultimi cinquant'anni, a motivo dell'installazione di robot e sofisticati software nelle fabbriche di mezzo mondo (specie quello occidentale). La disoccupazione, l'impoverimento dei ceti operai, la crisi dei consumi e la recessione sarebbero allora gli effetti a catena della "rivoluzione informatica" anche nell'industria. Il passato ci offre d'altronde diversi altri esempi di forte discrasia tra iperproduttività dei macchinari e crisi della domanda. Se le cose stanno realmente così allora a soffrirne sempre più saranno anche gli stessi imprenditori. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. LE METAFISICHE DELLA LIBERTA' ECONOMICA IN OCCIDENTE: DAL PENSIERO MEDIOEVALE AL LIBERISMO MODERNO Nel Basso Medioevo l'entrata in scena della molto più economica carta favorì anche lo sviluppo delle Università insieme alla graduale alfabetizzazione e laicizzazione della cultura. Questi fattori erosero il monopolio culturale della Chiesa, messa in crisi anche dalle conseguenze dirette dell'invenzione della stampa, ovvero l'Umanesimo ed il Protestantesimo. Nei paesi latini la Chiesa rinascimentale mise in campo dannose soluzioni per riprendere il controllo culturale ovvero i roghi di libri ed intellettuali scomodi e la subordinazione alla nuova potenza spagnola, che portarono allora anche al declino commerciale ed industriale dell'Italia. Nei paesi cattolici e “barocchi” infatti una società immobile e cristallizzata finì per dirottare le proprie risorse dal commercio e dall'industria al finanziamento delle guerre degli Asburgo. Mentre all'opposto l'Europa del Nord trasse vantaggio da un clima intellettuale più libero, dove la stampa faceva circolare ed al contempo alimentava presso le classi mercantili ed imprenditoriali, rappresentate nei Parlamenti, l'esigenza di un ruolo politico più importante nella direzione della società e dell'economia. Il risultato fu ovviamente il successo economico ed industriale dei paesi del Nord, e soprattutto dell'Inghilterra. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. CENTO ANNI FA NELLE SALE I PRIMI DUE FILM “BELLINIANI”, di Franco La Magna. Con i primi due film muti dedicati all'opera lirica "Norma", inizia ufficialmente nel 1911 l'ingresso di Vincenzo Bellini e delle sue opere nella storia del cinema. In questo articolo Franco La Magna, critico e storico del cinema siciliano, fornisce oltre ai dati storici, anche i giudizi critici e le motivazioni ideologico-culturali della trasposizione su celluloide del celebre capolavoro del compositore catanese. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. UN AMORE SELVAGGIO, di Franco La Magna. Un film del 1912, scovato in Olanda già proiettato a Bologna e tra qualche giorno alle “Giornate del Cinema Muto” di Pordenone, è la prima opera ritrovata interpretata da Giovanni Grasso e segna (fino a prova contraria) anche l’incipit cinematografico nazionale del grande attore catanese (che aveva già girato due film in Argentina), per anni rimasto incredibilmente non riconosciuto nei panni dell’antagonista di Raffaele Viviani, alla sua prima esperienza nel cinema. Un rarissimo tassello da aggiungere alla filmografia del “più grande tragico del mondo”. Leggi l'articolo.
Il relitto della nave romana ritrovata al largo di Catania: i link alle news.
Nuovo articolo. NOTO, 11 GENNAIO 1693. L'attuale città barocca di Noto (in provincia di Siracusa) è il risultato della ricostruzione avvenuta dopo il devastante terremoto del 1693 una ventina di chilometri più ad est. Ancora oggi si possono dunque vedere fra l'invadente vegetazione le rovine della vecchia città medievale ma già con un'incipiente architettura barocca. In questo articolo Matilde Russo ci introduce in maniera suggestiva fra i resti che alberi e cespugli lasciano ancora vedere, dal Castello alle chiese fino ad alcuni dei più importanti edifici.Leggi l'articolo.
TRA ORTI E ACQUEDOTTI ALLA RISCOPERTA DEL CONTADO CATANESE, di Ivano Prato Iorga.Le grandi risorse idriche di cui è sempre stata ricca la città di Catania sono state sfruttate sin dall'età antica. Nel XVII secolo i monaci benedettini costruirono un lungo acquedotto per rifornire sia il loro convento e le loro proprietà, sia l'intera città. Ancora oggi in diverse parti di Catania è possibile vedere i resti di arcate, mulini ed altre ingegnose opere idrauliche che testimoniano la sofisticata rete idrica a quell'epoca pari soltanto a quella della città di Londra.Leggi l'articolo.
LE DUE VITE DEL TEATRO COPPOLA DI CATANIA TRA IL 1821 ED IL 1943. Prima dell'inaugurazione del Teatro Massimo nel 1890, l'unico vero Teatro lirico esistente a Catania era il Comunale, poi Teatro Coppola. Ospitato all'interno di un vecchio magazzino nella zona del Porto, vide le vicende legate al successo ed alla prematura scomparsa di Vincenzo Bellini, gli entusiasmi risorgimentali nel 1848 e nel 1860, e la sua decadenza e rinascita alla fine del XIX secolo. Tornato definitivamente magazzino dopo il 1939, nell'estate del '43 venne semidistrutto durante il bombardamento di Catania da parte degli aerei alleati.Leggi l'articolo.
LE GROTTE DI CATANIA: UN PATRIMONIO NATURALE DA DIFENDERE E VALORIZZARE CON L’ISTITUZIONE DEL PARCO VULCANO SPELEOLOGICO METROPOLITANO, di Giuseppe Sperlinga. In questo articolo il Prof. Giuseppe Sperlinga, naturalista, descrive le grotte di origine lavica presenti nel sottosuolo della periferia nord di Catania. Il loro stato spesso è degradato, alcune sono state rovinate dall'urbanizzazione, altre ridotte persino a scarichi fognari. Il loro interesse archeologico, geologico e naturalistico è tuttavia tutt'altro che trascurabile e la soluzione per la loro tutela e valorizzazione può essere l'istituzione di un'area protetta.Leggi l'articolo.
TRENO TREKKING ETNA - LAGO GURRIDA, di Aristide Tomasino. Sono numerosi in Sicilia gli itinerari naturalistici e monumentali legati anche ai centri ambientali e storici minori. In questo articolo, il dott. Aristide Tomasino, biologo naturalista ed esperta guida, descrive un'interessante escursione al Lago Gurrida, un'oasi naturale nei pressi del paese etneo di Randazzo (Catania). Il mezzo di trasporto ideale è tuttavia costituito da una più che secolare istituzione catanese: la Ferrovia CircumEtnea.Leggi l'articolo.
LA TIMPA DI LEUCATIA. UNA TERRAZZA SULLA CITTA’ TRA NATURA E STORIA, di Giuseppe Sperlinga. Così come nel precedente articolo sulle grotte laviche, il Prof. Giuseppe Sperlinga, biologo naturalista, ci fa conoscere la Timpa di Leucatia, zona di interesse naturalistico e monumentale alla periferia nord di Catania. Presenti oltre a flora e fauna di notevole interesse, anche i ruderi di un'antica tomba romana, e segmenti dell'antico acquedotto costruito nel XVII sec. dai monaci Benedettini. Anche qui viene denunciato il loro stato di degrado e si propongono soluzioni per la loro tutela e valorizzazione.Leggi l'articolo.
NUOVE SCOPERTE SUI MEGALITI DI MONTALBANO ELICONA (ME). A poco più di un anno dal precedente articolo sui misteriosi megaliti dell'Argimusco nei pressi di Montalbano Elicona (Messina) sono sopraggiunte sorprendenti conferme a quanto si era immaginato. Lo studioso Paul Devins, effettuando numerose osservazioni nell'area ha infatti rilevato precisi orientamenti solari nei giorni degli equinozi e dei solstizi, ed inoltre una significativa corrispondenza astronomica con il cielo di una data molto remota. Tuttavia seguendo un'ipotesi molto originale è dell'idea che i megaliti non siano altrettanto antichi, bensì scolpiti in tempi a noi molto più vicini. Leggi l'articolo.
I MISTERI SOMMERSI DEL CANALE DI SICILIA. 1957, 2010: due occasioni in cui sono state individuate misteriose rovine sommerse sui fondali del Canale di Sicilia, tra l'isola di Linosa ed il Golfo della Sirte. Il pensiero istintivamente corre alle cittadine sommerse individuate alcune decine di anni fa al largo delle coste israeliane e risalenti al 6000 a. C. circa. Le ricerche geologiche d'altra parte confermano che vaste aree tra la Tunisia e la Sicilia, oggi in fondo al mare, erano allora all'asciutto e dunque potevano ospitare anche centri abitati. Forse anche il misterioso Lago Tritonide, sede del Regno delle Amazzoni, citato da molti autori antichi e sommerso dal mare, poteva corrispondere ad un lago tunisino ora non più esistente. Leggi l'articolo.
Da leggere: UNA IDEA DELLA STORIA DURA A MORIRE, di Aldo GiannuliLeggi l'articolo.
150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA
CONTROSTORIA DEL RISORGIMENTO: UNA SINTESI BIBLIOGRAFICA RAGIONATA.Da una quindicina di anni a questa parte sono stati pubblicati diversi volumi che analizzano il Risorgimento e l'Unità d'Italia senza alcuna mistificazione ma nella loro drammatica verità storica. Ben sapendo che a livello culturale e sociale una nazione italiana cominciò in realtà a nascere solo quarant'anni dopo, allorchè ferrovie e cinematografo abbatterono le barriere geografiche e visive tra i differenti popoli della penisola, si è infatti convinti che la conoscenza della realtà dei fatti storici, anche quelli più crudeli e dolorosi, possa contribuire oggi, e particolarmente nel corso di quest'anno, alla riflessione ed alla maturazione culturale. E possibilmente - è sempre d'obbligo perlomeno augurarselo - anche alla rimozione dei forti squilibri materiali e sociali ancora esistenti in questa nostra Italia che rimane pur sempre un dono della storia. A distanza di un secolo e mezzo dalla spedizione dei Mille, si è quindi ritenuto utile proporre una sintesi di quanto ricostruito dagli autori di queste opere (insieme ad un elenco di riferimenti bibliografici, tutt'altro che esauriente, ovviamente) lasciando che prevalentemente si esprimano essi stessi. La finalità è quella di mostrare che una serena lettura della verità dei fatti ed un pacato dibattito privo di toni polemici siano di grande vantaggio alla maturazione civile e democratica di ognuno di noi, fino, forse paradossalmente, a dare maggior valore oggi che nel passato all'unità della nostra nazione.Leggi l'articolo.
Si segnalano inoltre - due altri esempi fra tanti - il recente articolo di Fernando Ricciardi, 1860: quei generali napoletani felloni e vigliacchi, ed un video dove si espongono le reali condizioni socio-economiche del borbonico Regno delle Due Sicilie, fino al 1860 il più avanzato industrialmente fra tutti gli stati della penisola: cliccare per vedere il video.
FAI per la Scuola I NUOVI PROGETTI DIDATTICI Anno scolastico 2011/2012
Il Settore Scuola Educazione del FAI propone a insegnanti e studenti, per l’anno scolastico 2011/2012, molteplici progetti per la scoperta, la ricerca, la presa in carico dell’arte e del paesaggio italiani: concorsi nazionali, percorsi di visita scolastica, progetti di educazione ambientale.
Grazie al suo impegno educativo, il FAI ha siglato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del quale si è avviata una collaborazione finalizzata alla formazione delle giovani coscienze sui temi della conoscenza, rispetto, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio d’Arte e Natura italiano.
Con l’intento di sensibilizzare e responsabilizzare le giovani generazioni nei confronti del patrimonio culturale e ambientale, il Settore Scuola del FAI, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, presenta a tutte le scuole primarie e secondarie di I grado un nuovo concorso dal titolo “IO MUSEO, E TU?”.
Le scuole, in rete tra loro, allestiscono e presentano il più grande museo diffuso d’Italia, partendo dai propri luoghi del cuore. Il concorso è infatti un’iniziativa che sviluppa il messaggio lanciato dal progetto “I luoghi del cuore” che negli anni ha chiesto agli italiani di segnalare un luogo amato da far conoscere affinché non venga dimenticato, ma protetto e tutelato.
Nel concreto, ogni classe sceglie un bene significativo del proprio territorio, lo presenta in un allestimento locale e, inviando al FAI la documentazione, concorre alla costruzione di un museo virtuale che, finito il concorso, continuerà a vivere nel tempo su www.faiscuola.it. Le classi che lo desiderano possono entrare in gemellaggio con un’altra classe e concorrere ai premi speciali Intesa Sanpaolo e Topolino: perché insieme è meglio!
A tutte le classi iscritte al concorso verrà inviato, gratuitamente e direttamente a scuola, il kit didattico “Io Museo, e tu?” contenente una lettera di benvenuto e un manuale di istruzioni, un vero e proprio esempio di percorso didattico con indicazioni di contenuto e di metodologia.
Ad impreziosire il panorama scolastico, oltre al concorso “Io Museo, e tu?”, una gara di cultura e ricerca sul paesaggio italiano: la II edizione del “Torneo del paesaggio”, un progetto nazionale per la scuola secondaria di II grado ideato dal FAI e dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM.
Dopo il successo dello scorso anno, si ripropone la gara di cultura a squadre (max 3 studenti) suddivisa in tre fasi: la prima a livello locale, la seconda a livello regionale e infine la terza a livello nazionale.
Il Torneo, che per il secondo anno consecutivo gode del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, chiede quest’anno agli studenti di concentrarsi sul paesaggio e sui beni immateriali UNESCO.
Nella sezione RECENSIONI: il volume di Franco La Magna dedicato a Vincenzo Bellini nella storia del cinema e della televisione; il libro di Eva Ricciuti "Una vita (quasi) normale, anzi due"; il sommario della rivista trimestrale Agorà; il nuovo libro di Luigia Miniucchi sul cineasta Alfio Caltabiano; la riedizione dell'opera "Documenti Umani" di De Roberto; il volume di Marisa Uberti e Giulio Coluzzi: "I Luoghi delle Triplici Cinte in Italia"; il secondo numero della nuova rivista "Medioevo in Sicilia"; il numero di fine agosto del quindicinale "Archeologia e Cultura", ed il numero speciale della rivista "Storia in Rete" dedicato all'Unità d'Italia.
OPERAZIONE HUSKY. STORIA E CRONACA DELLO SBARCO IN SICILIA
di Giambattista Condorelli Bonanno Editore
Questo scritto, più che un saggio, vuole essere uno strumento di agile lettura e consultazione per chi desidera conoscere in maniera sintetica le vicende vissute in quei mesi e come queste si collocarono nel più ampio panorama del Secondo Conflitto Mondiale. Raramente esprime opinioni, ma si limita a descrivere luoghi ed eventi. Ai più giovani servirà a capire il senso degli unici, apparentemente curiosi, ricordi visivi che rimangono nel territorio dell'isola: i tanti fortini, spesso sormontati da ciuffi di vegetazione, che ancora punteggiano i modesti rilievi delle campagne, i pochi cippi in memoria di uomini e reparti militari e i quattro tristissimi cimiteri di guerra.
Da Cavallotto, l'ultimo lavoro editoriale
CATANIA E I SUOI PAESI
Un ritratto di Catania, tracciato dall’obiettivo perspicace di Melo Minnella e dalla penna appuntita di Enzo Russo, che coglie insieme la bellezza e l'anima della città e della sua provincia, descrivendo in modo originale ciò che è ben visibile e guidando alla scoperta di cose meno conosciute: luoghi, personaggi, aneddoti. Un'edizione di gran pregio dedicata alla storia e alle bellezze della città siciliana.
È anche attraverso i libri che il patrimonio storico e umano di una città viene valorizzato e conservato.
LE GROTTE DELL'ETNA: ITINERARI NATURALISTICO-SPELEOLOGICI
UNA GUIDA PROFESSIONALE PROSSIMAMENTE NELLE LIBRERIE, di Francesco Cavallaro e Agatino Reitano.
Le grotte sono uno degli aspetti naturalistici meno noti del
nostro vulcano. Situate all'interno delle colate o degli
apparati eruttivi dell'Etna, nascondono straordinarie
morfologie modellate dal fuoco del vulcano, e non solo.
Molti sanno della loro esistenza, passano davanti ai loro
accessi o si addentrano per pochi metri fin dove la luce del
sole lo consente, ne sentono il fascino, ma non osano
avventurarsi oltre, per paura, insicurezza o per prudenza.
Molte delle grotte etnee sono facili da visitare e non
presentano particolari difficoltà. Con questo libro intendiamo
avvicinare un maggior numero di appassionati al mondo
sotterraneo delle grotte vulcaniche.
Il libro è suddiviso in tre parti: la prima è dedicata alla
conoscenza di questo straordinario ambiente, attraverso una
descrizione comprensibile anche ai non-specialisti, ma
scientificamente corretta; la seconda parte riguarda la
fruizione di queste particolari cavità, da effettuarsi nel
massimo rispetto della molteplicità di aspetti (biotici, abiotici
e antropici) che concorrono a definirlo; la terza comprende
numerose schede di itinerari per raggiungere, conoscere e
visitare alcune della cavità vulcaniche più interessanti scelte
tra quelle che presentano minori difficoltà di accesso, in
modo da costituire il “primo passo” per avvicinarsi, in modo
sicuro e consapevole, al mondo delle grotte dell'Etna.
Il libro, che sarà composto di circa 250 pagine e realizzato in
carta patinata con illustrazioni a colori e un formato di cm 15
x cm 21, è attualmente in fase di completamento e il suo
costo al pubblico sarà di € 25,00. Prenotandolo adesso, con
una spesa di € 10,00, si avrà uno sconto di € 5,00.
L'iniziativa, visto comunque il limitato numero di persone
potenzialmente interessate a un progetto editoriale di questo
tipo, non è certamente un'operazione commerciale, ma nasce
dalla volontà e soprattutto dal desiderio di divulgare, ad un
più vasto pubblico, la conoscenza di un patrimonio
ambientale straordinario che al di fuori dei confini del Parco
dell'Etna non ha alcuna forma di tutela. Non può esistere infatti alcuna
forma di rispetto per il patrimonio ambientale senza una sua
adeguata conoscenza.
Francesco Cavallaro e Agatino Reitano
Conoscere e visitare le grotte dell'Etna
Itinerari naturalistico-speleologici
Edizioni Etnatura - 2011
LETTERATURA SICILIANA E CINEMA Un ricco saggio di Franco La Magna
Il titolo del libro è “Lo schermo trema”, parafrasi del film di Visconti “La terra trema” e si intuisce subito che la materia riguarda la Sicilia. Ma a renderne palese il contenuto è il sottotitolo “Letteratura siciliana e cinema”, che stimola curiosità ed interesse sul privilegiato e storico rapporto che gli scrittori dell’isola hanno avuto con la produzione cinematografica sin dai tempi del “muto”. L’autore del saggio è Franco La Magna, che già dalle prime pagine mostra un autentico rigore scientifico, da studioso attento e appassionato che partendo dalla Sicilia si spinge a rivisitare tutte le possibili esperienze (nazionali e non solo) del cinema legato alla cultura siciliana. Un libro non di mere curiosità.
Sarebbe molto riduttivo se ci limitassimo a ricordare con l’autore i nomi risaputi degli scrittori siciliani assunti dal cinema, Martoglio, Verga, Capuana, Pirandello, di Rosso di San Secondo, fino a Brancati, a Ercole Patti, Sciascia. Qui, nel saggio di La Magna, tutto ha una dimensione particolare, va oltre al criterio dell’informazione ed assume uno specifico valore di approfondimento a largo raggio, riscattando dall’oblio tutta la ricchezza del materiale umano che la Sicilia fornì al cinema : non soltanto gli scrittori, non soltanto attori di grande fama (Musco, Grasso, Abruzzo, Pandolfini, Spadaro, la Balistreri, la Anselmi, i Campagna, i Ferro e così via) ma una nutrita serie di interpreti indispensabili per i progetti e che giustamente La Magna riabilita con apprezzabile impegno professionale: un nome per tutti, quello della Pina Menichelli che del cinema muto fu regina assoluta.
Procedendo su questa linea di ricerca, La Magna estende il suo studio alle fonti finanziarie che resero possibile la realizzazione dei film, alle case di produzione che non si limitarono ad essere soltanto quelle di casa, come la “Katana Film”, ma anche ( e soprattutto) di provenienza nazionale se la “Tespi Film” di Roma, la “Itala film” di Torino e così via produssero film siciliani presentando il prodotto come “film italiano.”Ma non è questo, o solamente questo. Il testo di La Magna, per convergenze, richiami e rimandi vari, intesse una ricchissima trama, un intreccio totalizzante dell’intera avventura del cinema italiano dagli inizi del 1900 ad oggi, per cui il ruolo della Sicilia appare in definitiva come spunto, pretesto, per un discorso assai più ampio, non riducibile alla parzialità che lo stesso titolo indica. E’ questa una ragione per cui “Lo schermo trema” dovrebbe entrare di diritto nel patrimonio nazionale della storia del cinema.
La Magna scandaglia nell’inesplorato, fruga nel silenzio delle cineteche, consulta testi e corrispondenze, articoli di giornali e interventi della critica, dà vita a personaggi sconosciuti, proietta novità, consegnando in un’antologia piuttosto enciclopedica una sintesi di 280 pagine che, proprio perché così intensa, avrebbe avuto bisogno di un indice più sistematico riguardo lo sviluppo della materia. Ma l’autore dà l’impressione di avere riversato tutto con l’impeto di un vulcano e sta al lettore di sapere apprezzare, fra tanto cinema e tanta letteratura, la ricchezza di un’opera che colma tanti vuoti nel repertorio della letteratura del cinema.
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