QUASI UNA FAVOLA
di Nevio Del Monico.
La ricerca di nuovi materiali chimici non aggressivi è fondamentale anche per il restauro e la conservazione dei beni artistici, specie se si tratta di grandi capolavori da considerarsi patrimonio dell'umanità. In questo articolo il prof. Nevio Del Monico, ricercatore ed esperto in Scienza della Conservazione, porta come esempio il determinante contributo che diede egli stesso una decina d'anni fa al restauro di una delle più note statue del Canova, quella di Paolina Borghese nelle "vesti" di Venere.

Mi trovo nel mio laboratorio, intento a trovare un metodo per rendere omogenea una miscela di esteri metacrilici con un perfluoropolietere. Mi fermo lasciando correre lo sguardo sulla distesa di campi coltivati e, quasi inconsciamente, accendo il televisore. Rai tre sta illustrando un servizio di Michele Mirabella all'interno della Galleria Borghese, cantiere complesso di restauro.
Il direttore, Alba Costamagna, appare sullo schermo illustrando i lavori e presenta le restauratrici incaricate del recupero più importante e delicato : Elisabetta Caracciolo ed Elisabetta Zatti, entrambe esperte ed appassionate, già laureate all' I.C.R. di Roma, assistite e supportate dal prof. Ulderico Santamaria. Oggetto dell'intervento è Venere Vincitrice : Paolina Borghese.
Senza enfasi e superbe manifestazioni di albagìa, Elisabetta Caracciolo esordisce: “vi prego, se qualcuno sa e può, ci aiuti perchè non sappiamo come ripulire il marmo del Canova“.
Splendida innocenza e generosità responsabile, che pone sovra tutto il bene dell'oggetto nell'umile coscienza dei limiti, inevitabili solo da chi ha acquisito la matura capacità del ben fare.
Immediatamante chiamo la Costamagna e la Caracciolo, preparo pochi litri di Carbolit (da me ideato e prodotto). Parto per Roma ed entro non senza timore nel cantiere di restauro, che rapisce e inonda i sensi di fascino e sovranità sacrale.

Senza esitazione alcuna, nonostante i timori espressi dagli “angeli della Paolina”, applico il mio Carbolit sulla superficie marmorea.
Il materiale agisce con lentezza, profondamente, con azione mirata e autonoma, priva di alterazione o corrosione della struttura litoide, estraendo pian piano quanto alla stessa non appartiene, ridando vivezza e naturalità originarie all'opera di Dio e del genio Suo esecutore.
Il lavoro è paziente ma scorrevole, tranquillo ma efficacemente ripropositivo di effetti e sensazioni piacevolmente godute di armonie positive.
Anche il letto in legno decorato subisce lo stesso trattamento, scoprendo l'originale cromia ed il rilucere delle dorature, prima dell'intervento di ripristino del meccanismo di rotazione messo a punto dalla Sectile s.n.c. e della realizzazione dei gradini in legno a cura di Carlo Ceccotti.

L'ultimo tassello di pulitura viene ripreso, sempre nella trasmissione di Michele Mirabella, alla presenza del Sovrintendente di Roma. Elisabetta applica il Carbolit davanti alle telecamere; ne cade un po' a terra; Mirabella si preoccupa del fatto, ma il Sovrintendente lo rassicura sulla sicurezza e innocuità del materiale.
Così si concludono le riprese televisive di un restauro che si differenzia da tutti gli altri e che perdura integro nel tempo, unico, protetto da un cerante appositamente concepito.
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La Paolina Borghese del Canova è emersa, dal restauro, come era logico attendersi. La materia plasmata dal Maestro è di qualità eccezionalmente pura e splendente.
La grana del marmo statuario ha riacquistato la levigata limpidezza conferitagli dallo scultore e i difetti provocati sulla superficie e in profondità dall'assorbimento normalmente irreversibile di cere bollenti, non ostacolano più la perfetta visione dell'opera, ridonandole il momento magico della sua nascita.
Mi appartiene la gioia e l'orgoglio di essere stato l'unico in grado di ottenere “la restituzione dell'esatto timbro cromatico, il recupero del livello ottimale della levigatura“ (Alba Costamagna).

Nota dell'autore. La non menzione dei materiali nel testo deriva da norme burocratiche, ma il mio nome è stato inserito nell'elenco dei collaboratori al restauro, nel libro titolato Venere Vincitrice-Edizioni dell'Elefante&BNL del 1997.
Nota. Il presente articolo e le relative immagini sono qui pubblicate per gentile concessione del prof. Nevio Del Monico (sito:
www.tecnologia del restauro.com
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