C a t a n i a C u l t u r a . c o m
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Nuovo articolo. Carlo Gemmellaro e l'isola della discordia.“Se l'uomo sente tremarsi sotto a' piedi la terra, e vede una montagna eruttar dalla cima, immezzo ad enormi colonne di fumo, masse di infocate materie, ed aprire i di lei fianchi per dar uscita ad orridi torrenti di lava brucianti e desolatrici, non può non riguardare i fenomeni de' vulcani come i più grandiosi, come i più sorprendenti della natura...”. Così si esprime Carlo Gemmellaro all'inizio della sua “Relazione dei fenomeni del nuovo vulcano sorto dal mare fra la costa di Sicilia e l'isola di Pantelleria nel mese di luglio 1831”. Frutto di una ricognizione scientifica ufficiale verso quella che sarebbe stata più comunemente nota come Isola Ferdinandea, essa venne letta dal medesimo scienziato nell'aula magna dell'Università di Catania il 28 agosto delllo stesso anno e rappresenta il resoconto scientifico più dettagliato di quel curioso fenomeno naturale destinato a concludersi nel giro di pochi mesi con l'inabissamento della medesima isoletta.
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Nuovo articolo. Ettore Majorana ed il suo ultimo articolo sulla statistica e le scienze sociali: una nuova ipotesi sui motivi della sua misteriosa scomparsa.
“...Non esistono in natura leggi che esprimano una successione fatale di fenomeni; anche le leggi ultime che riguardano i fenomeni elementari (sistemi atomici), hanno carattere statistico, permettendo di stabilire soltanto la probabilità che una misura eseguita su un sistema preparato in un dato modo dia un certo risultato, e ciò qualunque siano i mezzi di cui disponiamo per determinare con la maggior esattezza possibile lo stato iniziale del sistema...”. E' questo uno dei passaggi chiave dell'unico articolo non strettamente scientifico di Ettore Majorana, il geniale fisico catanese misteriosamente scomparso nel marzo del 1938. Insieme ad altri concetti presenti nel lavoro, vale a farci intendere meglio anche l'opinione che lo scienziato aveva dell'uomo e della sua libertà, e a farci avanzare anche una nuova ipotesi di tipo psicologico sui motivi che lo avrebbero indotto ad eclissarsi.
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Nuovo articolo. L'angelica tavoletta - di Sandro Torrisi. Gli atti del martirio di S. Agata parlano di una tavoletta marmorea deposta nel sarcofago della santa al momento della sua sepoltura. Nonostante la città di Catania conservi la quasi totalità delle reliquie della Santa, questa medesima tavoletta manca tuttavia all'appello. Dove è custodita ? Cosa vogliono dire veramente le otto abbreviazioni che sarebbero riportate su di essa ? E l'analisi radiografica della tavoletta lignea custodita nella Chiesa di S. Agata a Cremona ha contribuito a dare qualche risposta ?
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Le gioie della devozione - di Sandro Torrisi.
"Il trecentesco busto-reliquiario di Sant'Agata adorno delle magnifiche gioie, ci appare come una perfetta silloge della Parola di Dio, secondo il linguaggio medievale delle gemme, gemme incastonate nell'oro il nobile metallo simbolo dell'eternità e del trionfo.
Quest'unico sfavillìo che è al contempo capolavoro della natura e dell'uomo, è dato dai quasi 400 pezzi: anelli e croci vescovili, ciondoli, collane, spille, medaglie, anelli, onorificenze, fiori; i cui elementi d'estetica, di tecnica forniscono un'analisi completa della storia del gioiello siciliano dal XV al XX secolo..."
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Federico De Roberto, I Vicerè ed il film di Roberto Faenza.
Nelle sale cinematografiche il nuovo film del regista Roberto Faenza su I Vicerè, il capolavoro dello scrittore verista Federico De Roberto, napoletano di nascita ma catanese di adozione. L'evento è una prima assoluta dal momento che mai nessun regista prima d'ora ha mai portato sugli schermi cinematografici o televisivi il romanzo pubblicato nel 1894, a causa - secondo le parole del regista - degli ostacoli frapposti dalla Chiesa e dalla politica italiana.
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Una Cinecittà sotto l'Etna: il cinema a Catania nei primi decenni del Novecento.
Tra il 1913 ed il 1916 a Catania non solo vennero girati "kolossal" del cinema muto che fecero molto effetto
all'epoca, ma sorsero anche diverse case cinematografiche, come l'Etna Film, la Katana Film, la Sicula Film,
e la Jonio Film. Anche il commediografo Nino Martoglio
con una sua casa di produzione, la Morgana Film, insieme al grande attore Giovanni Grasso, produsse pellicole
che divennero delle pietre miliari nella storia del cinema internazionale. Poi quella breve stagione d'oro
improvvisamente finì...
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Raccontare in bianco e nero: Giovanni Verga fotografo ed il suo stile
verista. Ogni volta che nel panorama storico di una data epoca
entra in scena un nuovo medium, una tecnologia cioè legata alle comunicazioni di massa,
anche la lingua, le forme stilistiche e le espressioni artistiche vengono sollecitate a
cambiare e ad assumere nuovi caratteri e nuove qualità. E' il caso della letteratura verista
e di Giovanni Verga che condizionato dalla sua passione per la fotografia finì per scrivere
racconti e romanzi senza l'ausilio dei colori, in "bianco e nero". Leggi l'articolo.
Giovanni Verga e il cinema: l'eterna battaglia contro cineasti, censura, Mascagni, e...se stesso.
Nell'ultima parte della sua vita Giovanni Verga trascurò la produzione di nuovi romanzi, novelle
e opere teatrali per occuparsi sempre più di cinema. Tra il 1909 ed il 1921, adattò in forma di
sceneggiatura alcune sue opere, strinse rapporti con molte case cinematografiche e di una,
la Silentium Film di Milano, divenne addirittura socio. Ma in realtà disprezzando
"la settima arte" sin dalla sua nascita non riuscì mai ad accettarla completamente, per
i limiti tecnici del cinema dei suoi tempi, ma anche certamente a motivo del suo temperamento.
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