C a t a n i a C u l t u r a . c o m
Misteri, archeologia, controversie storiche.
Nuovo articolo. "Con gli occhi rivolti al cielo": la città sommersa di Atlit-Yam, il mistero dei megaliti europei e la nascita delle religioni celesti.
Sin dall'età medievale i megaliti preistorici che sorgono in tutta l'Europa Occidentale, tra il Portogallo e il Mare del Nord, hanno sempre destato la curiosità e gli interrogativi di tutti coloro che li hanno studiati. Negli ultimi decenni tuttavia l'archeologia con le sue ultime scoperte ha ancora di più infittito il mistero trovando megaliti analoghi a quelli Europei anche nel sud dell'Egitto, in pieno Sahara, e sui fondali antistanti la costa israeliana, nella città sommersa di Atlit-Yam. Tuttavia proprio quanto scoperto fra le rovine di quest'ultima potrebbe forse fare un pò più di luce sull'origine e la funzione dei megaliti.
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Nuovo articolo. "L'ira del dio del mare": lo tsunami provocato dall'Etna 8000 anni fa e la città sommersa di Atlit-Yam.
Come accertato dalle ricerche effettuate dall'INGV di Pisa, intorno al 6000 a. C. il fianco orientale dell'Etna crollò in mare e provocò uno tsunami così potente da devastare non solo la Sicilia e l'Italia Meridionale ma tutto il Mediterraneo Orientale. Secondo quanto ritengono gli studiosi, esso fu anche responsabile dell'abbandono dei primi insediamenti urbani sulle coste mediorientali, tra cui la città di Atlit-Yam, nel nord di Israele, le cui rovine sommerse giacciono ad alcune centinaia di metri dalla costa. Ma secondo quanto stanno appurando geofisici e vulcanologi, la catastrofe etnea di 8000 anni fa potrebbe ripetersi di nuovo (speriamo in un futuro lontano), come indicato dal lento "slittamento" verso il Mar Jonio della parete est del vulcano, sotto la spinta della Faglia Pernicana.
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Le legioni romane in Yemen e la vera identità dei Re Magi evangelici. (Prima parte). Una pagina di storia antica poco conosciuta – il tentativo da parte di Ottaviano Augusto di conquistare la parte meridionale della Penisola Arabica, la cosiddetta “Arabia Felix” - potrebbe forse contribuire a far luce su alcuni episodi legati alla nascita di Gesù, tradizionalmente classificati dagli storici come leggendari. Essi potrebbero invece inserirsi all'interno di un quadro storico di conflitti e congiure ai danni del re dei Giudei Erode da parte dei Farisei e delle popolazioni arabe capeggiate dalla famosa città di Petra. Sullo sfondo, oltre che l'insofferenza del popolo giudaico, anche ingenti interessi commerciali danneggiati dalla politica romana in Oriente.
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Le legioni romane in Yemen e la vera identità dei Re Magi evangelici. (Seconda parte).
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Il regno di Manfredi e i suoi parenti Lancia. Dopo la morte di Federico II avvenuta nel 1250, una potente famiglia di origini lombarde, i Lancia, strettamente imparentata con l'ultima moglie dell'imperatore svevo e con il suo figlio e successore, Manfredi, ebbe in mano le sorti dell'intera Sicilia. Il ramo principale di questa casata era probabilmente quello residente nel castello di Naro, cittadina ad una ventina di chilometri da Agrigento (a quei tempi "Girgenti") che fino al '500 rimase ricca e potente. Le vicende di questa città, insieme a quelle dei Lancia e di re Manfredi, vengono descritte in questo articolo da Giuseppe Burgio, narese "doc", e cofondatore di importanti associazioni culturali, quali "Naro che rinasce" e la "Libera Università della Terza Età" di Catania, il quale purtroppo ci ha lasciato poco tempo fa. Quest'articolo vuole anche essere un'occasione per ricordarlo affettuosamente.
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Tecnologie e "rinascimenti": lo storico rapporto tra mezzi di comunicazione di massa e cultura. Le nuove tecnologie - l'informatica, Internet, i nuovi strumenti multimediali - hanno già rivoluzionato oltre che la nostra vita quotidiana anche il nostro modo di produrre e consumare cultura. Sembra insomma un fenomeno analogo al Rinascimento italiano. Ma in realtà di "rinascimenti" se ne sono avuti almeno altri tre nel corso della storia umana. Sia questi che quello che stiamo vivendo ai nostri giorni sono stati il risultato di tre semplici ma fondamentali elementi: tipo di scrittura, supporti e tasso di alfabetizzazione.
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Vesuvio, Soufrière, Awu, Mayon, Tambora: i vulcani che sconfissero Napoleone.
Le ultime campagne militari di Napoleone Bonaparte, dalla disastrosa campagna di Russia del 1812
alla sconfitta di Waterloo nel 1815, vennero fortemente condizionate dalle pessime condizioni
meteorologiche. Queste tuttavia vennero precedute da eruzioni vulcaniche di notevole entità
che liberarono nell'atmosfera grandi quantità di gas e pulviscolo. Quale ruolo ebbero sulle condizioni
meteorologiche e sulle sconfitte militari di Napoleone ?
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Quando i ghiacci si sciolsero mille anni fa: le migrazioni dei Vichinghi,
la rinascita dell'anno mille in Europa, e le "città sommerse" alla luce del periodo caldo medievale.
A cavallo dell'anno mille, all'incirca tra il regno di Carlo Magno e quello di Federico II
di Svevia, l'Europa, insieme al resto del mondo, visse una fase climatica "calda", con inverni miti ed
estati bollenti, proprio come ai nostri giorni. A livello naturale gli effetti furono un arretramento
dei ghiacciai in tutto il mondo, ed una riduzione delle calotte polari. Ma quali furono gli effetti
sulle società umane e sulle loro attività, come l'agricoltura ed i commerci ?
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Una mancata rivoluzione industriale nell'antichità.
Tra il I secolo a. C.
ed I secolo d. C., cioè al tempo in cui il Mediterraneo vedeva le vicende politiche e militari
di personaggi come Cesare, Antonio, Cleopatra, ed i primi imperatori romani, le tecnologie meccaniche
e le invenzioni di geniali figure come Ctesibio ed Erone, avevano raggiunto un livello più
che sufficiente per tentare di avviare una rivoluzione industriale basata sul vapore, come poi
sarebbe avvenuto in Inghilterra a partire dal XVIII secolo. Molti storici del secolo appena trascorso
hanno cercato di spiegare, ciascuno dando risposte diverse, perchè ciò non sia avvenuto, ma senza
in realtà fornire motivazioni convincenti ed esaurienti. Questo articolo propone
una spiegazione originale anche se rigorosamente logica dal punto di vista delle leggi che regolano
l'economia (tanto al presente che nel passato), e fornisce anche un interessante confronto tra il
sistema economico (in particolare quello agricolo) del mondo romano e quello dell'Europa
nell'Età Moderna. Leggi l'articolo.
Il declino dell'Italia nel Seicento: dalle grandi piogge
al trionfo Nord-Europeo. Nell'arco di pochi decenni, dalla fine del Cinquecento all'inizio
del Seicento, l'Italia passa da potenza commerciale ed industriale quale era a partire dagli ultimi
secoli del Medioevo, a paese depresso e in declino. Questo articolo dopo aver fatto piazza pulita dei
classici luoghi comuni invocati per spiegare questa parabola discendente - il primo dei quali la
presunta responsabilità attribuita ai grandi navigatori e all'apertura delle rotte oceaniche - ne descrive
dettagliatamente le reali cause: tutto iniziò con un catastrofico mutamento climatico...
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Pueblo Bonito ed i misteri degli Anasazi: un classico esempio di archeoastronomia
e paleoclimatologia applicate all'indagine storica. Nel Sud-Ovest degli attuali Stati Uniti
si trovano le rovine di una civiltà indiana sedentaria scomparsa misteriosamente alla fine del XIII secolo.
Per cercare di far luce sui suoi tanti aspetti oscuri - che in gran parte ancora permangono - gli
studiosi americani sin dall'inizio del XX secolo si sono avvalsi dell'ausilio di nuove discipline come
l'archeoastronomia (lo studio delle conoscenze astronomiche degli antichi) e la ricostruzione del clima
del passato, o paleoclimatologia appunto, un ramo della quale, la dendrocronologia, ovvero l'analisi
cronologica degli anelli all'interno dei tronchi degli alberi, fu messa a punto nel 1929 proprio in
relazione agli studi sugli Anasazi. Leggi l'articolo.
Il bello della brutta copia: il ruolo della carta nello
sviluppo culturale italiano nel medioevo. Il XIII secolo vede in Italia la nascita
pressocchè improvvisa di una letteratura in volgare già molto matura e raffinata nella quale non
solo la poesia raggiunge livelli già eccelsi, ma anche la prosa narrativa, ed in minor misura
anche quella scientifica, si dimostrano di altissima qualità. Quali i motivi di questa spettacolare
esplosione culturale ? I classici fattori socio-economici (lo sviluppo delle città, di una
borghesia mercantile, ecc.) sembrano insufficienti a rispondere esaurientemente a questa domanda.
Così in questo articolo viene focalizzata l'attenzione su di un elemento fino ad ora troppo
trascurato, ma di fondamentale importanza: l'entrata in scena nella civiltà medievale della carta.
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Tartaglia, Galileo e la nascita "esplosiva" della scienza moderna.
Le origini della scienza moderna vengono fatte risalire a Galileo ed ai suoi
studi sul moto analizzato in senso strettamente matematico. Tuttavia anche i Greci
nell'antichità avevano studiato il movimento, ma non vi applicarono mai alcuna formula
matematica, nonostante la scienza dei numeri ed anche la fisica fossero di elevato livello.
Come mai tale scelta ? La risposta consiste nel fatto che Galileo, e prima di lui Nicolò Tartaglia,
furono indotti a studiare con precisione matematica il moto da una tecnologia che nel
Rinascimento faceva sentire pesantemente la sua presenza, ma che gli antichi Greci, per
loro fortuna, non conobbero mai. Leggi l'articolo.