C a t a n i a C u l t u r a . c o m

Misteri, archeologia, controversie storiche.

Nuovo articolo. "Leggende di pietra": l'enigma Anasazi ed i remoti contatti tra Asia e America. Cosa hanno in comune il popolo giapponese degli Ainu, dalla pelle chiara, lo stile proto-asiatico di molti elementi archeologici precolombiani nelle due Americhe, le antichissime città della Valle dell'Indo, e i tanti misteriosi monumenti di pietra dell'oceano Indiano e del Pacifico (alcuni dei quali anche sommersi) ? Ci parlano forse di una remota civiltà comune ai tre continenti come sostengono molti studiosi ? In questo articolo viene presa in considerazione una suggestiva ipotesi incentrata sulla scomparsa civiltà Anasazi del Nord-America. Leggi l'articolo.

Nuovo articolo. La "bussola" al centro della Sicilia: l'ottagonale Torre di Federico ad Enna, l'archeoastronomia e l'ancestrale tradizione celtica dei megaliti. Situata su di una collinetta al centro di Enna - e dell'intera isola siciliana - a 950 m. sul livello del mare, la Torre di Federico presenta più di un aspetto misterioso. Essa non è collegata né a presunte apparizioni di fantasmi, né a dantesche vicende di belle dame malmaritate o imprigionate, né tanto meno a favole di tesori sepolti nei dintorni. Nessuno insomma dei classici ingredienti che ampliano il fascino storico-architettonico di qualunque castello europeo. Il mistero che circonda la Torre ennese è invece comune a tanti altri monumenti dell'età antica e della preistoria perfettamente orientati con i punti cardinali geografici e con le principali ricorrenze astronomiche stagionali, i solstizi e gli equinozi: è come una monumentale “rosa dei venti”, una bussola al centro della Sicilia. Leggi l'articolo.

Nuovo articolo. Città, pescatori, contadini e mercanti nel Mediterraneo dell'età della pietra e dell'innalzamento dei mari (8000 - 5000 a. C.). Contemporaneamente al lento scioglimento dei ghiacci alla fine dell'Era Glaciale, in un arco di tempo compreso tra l'8000 ed il 5000 a. C., in un Mar Mediterraneo che si andava allagando sempre più in seguito all'innalzamento del livello del mare, sorsero città e società più o meno raffinate e complesse sia di cacciatori-agricoltori che di agricoltori-pescatori sulle coste minacciate dalle onde. Tra cittadini sedentari e agricoltori itineranti come i primi mercanti di sale e ossidiana, quale ruolo ebbero regolari inondazioni ed imprevedibili catastrofi, come l'immane tsunami scatenato dall'Etna intorno al 6000 a. C., nella migrazione di popoli che diffusero agricoltura e ceramica non solo in Europa ed in tutto il Mediterraneo, ma persino in Cina e fra i Boscimani del SudAfrica ? Leggi l'articolo.

La sorte dell'antica città sommersa di Atlit-Yam: tsunami scatenato dall'Etna o semplice innalzamento del mare ? Alla fine del 2007 gli scopritori dell'antico tsunami scatenato dall'Etna in tutto il Mediterraneo all'incirca 8000 anni fa (Maria Teresa Pareschi, Enzo Boschi e Massimiliano Favalli, dell'INGV di Pisa), suggerirono che l'antica cittadina sommersa di Atlit-Yam al largo della costa israeliana fosse stata devastata da quella catastrofe. Ma qualche mese dopo il direttore dell'Israel Antiquities Autority, Dr. Ehud Galili insieme ad altri colleghi pubblicarono un documento ufficiale in cui contestarono punto per punto la tesi dei ricercatori pisani e le loro motivazioni. Chi fra loro ha ragione ? Leggi l'articolo.(For the English version click here)

L'aquila e la tiara: dalla laicizzazione del potere al sogno universalista di Federico II di Svevia.Lo scontro politico e soprattutto ideologico tra la Chiesa e l'Impero – vero significato di tutta l'età medievale - promuove l'elaborazione di una mentalità politica sempre più laica, all'interno della quale i sovrani e gli altri uomini di governo perdono quel carisma di sacralità religiosa propria delle civiltà antiche, riducendosi a semplici amministratori di uomini e nazioni, e sottoposti anch'essi ad un'etica morale e al giudizio esterno (del popolo, del clero e di Dio). Ciò causa inoltre anche la riduzione della figura imperiale da “universale” a semplice sovrano della Germania, e la legittimazione degli Stati nazionali europei. L'opera di lenta “demolizione” del tradizionale valore e prestigio dell'impero da parte della Chiesa medievale, sia dal punto di vista ideologico che politico finisce nei fatti per generare l'Europa delle nazioni e delle città, insieme alle sue forze mercantili ed imprenditoriali: in seno al terzo ordine, o stato, emerge sempre più la classe borghese, che dall'allontanamento del pericolo di un impero politicamente, militarmente e fiscalmente forte ha tutto da guadagnare – e da reinvestire – secondo una dinamica socio-economica praticamente ignota a qualsiasi altra civiltà passata e contemporanea a quella dell'Europa medievale. Leggi l'articolo.

Il contributo della numismatica alla storia. Tramite lo studio delle monete antiche gli studiosi possono desumere importanti informazioni sulla vita socioeconomica del passato, quali l'intensità e l'estensione dell'attività commerciale, lo stato della situazione finanziaria, il livello di diffusione degli scambi in moneta rispetto al baratto, ed altro ancora. Per quanto riguarda la Sicilia, uno dei maggiori esperti di numismatica medievale e moderna, Rodolfo Spahr, ci ha lasciato studi di fondamentale importanza, che tuttavia - tramite i rinvenimenti avvenuti dopo di lui - possono ancora essere suscettibili di correzioni e aggiornamenti. Leggi l'articolo.

L'epigrafia quale contributo alla storia antica. In questo articolo del Prof. Giacomo Manganaro l'importanza degli studi epigrafici nella ricerca storica e archeologica viene dimostrata con un caso esemplare: la scoperta di una scuola medica di lunga tradizione nell'antica Sicilia greco-romana - tra il V secolo a. C. ed il IV d. C. - tramite l'analisi delle iscrizioni greche e latine scoperte nelle campagne siciliane: stele funerarie, cippi votivi, ecc. da cui emergono i nomi dei medici di quei tempi così lontani, alcuni dei quali come il catanese Philonides ed i suoi allievi riuscirono a farsi apprezzare anche dall'imperatore Tiberio. Leggi l'articolo.

"L'ira del dio del mare": lo tsunami provocato dall'Etna 8000 anni fa e la città sommersa di Atlit-Yam. Come accertato dalle ricerche effettuate dall'INGV di Pisa, intorno al 6000 a. C. il fianco orientale dell'Etna crollò in mare e provocò uno tsunami così potente da devastare non solo la Sicilia e l'Italia Meridionale ma tutto il Mediterraneo Orientale. Secondo quanto ritengono gli studiosi, esso fu anche responsabile dell'abbandono dei primi insediamenti urbani sulle coste mediorientali, tra cui la città di Atlit-Yam, nel nord di Israele, le cui rovine sommerse giacciono ad alcune centinaia di metri dalla costa. Ma secondo quanto stanno appurando geofisici e vulcanologi, la catastrofe etnea di 8000 anni fa potrebbe ripetersi di nuovo (speriamo in un futuro lontano), come indicato dal lento "slittamento" verso il Mar Jonio della parete est del vulcano, sotto la spinta della Faglia Pernicana. Leggi l'articolo. (For the English version click here).

"Con gli occhi rivolti al cielo": la città sommersa di Atlit-Yam, il mistero dei megaliti europei e la nascita delle religioni celesti. Sin dall'età medievale i megaliti preistorici che sorgono in tutta l'Europa Occidentale, tra il Portogallo e il Mare del Nord, hanno sempre destato la curiosità e gli interrogativi di tutti coloro che li hanno studiati. Negli ultimi decenni tuttavia l'archeologia con le sue ultime scoperte ha ancora di più infittito il mistero trovando megaliti analoghi a quelli Europei anche nel sud dell'Egitto, in pieno Sahara, e sui fondali antistanti la costa israeliana, nella città sommersa di Atlit-Yam. Tuttavia proprio quanto scoperto fra le rovine di quest'ultima potrebbe forse fare un pò più di luce sull'origine e la funzione dei megaliti. Leggi l'articolo. (For the English version click here).

La corona al centro del mondo: Federico II di Svevia e gli orientamenti geografici di Castel del Monte. Perchè il castello più enigmatico dell'Imperatore Federico II di Svevia è esattamente sullo stesso parallelo di Istanbul-Costantinopoli ? Perchè, ancora, il suo lato sud è rivolto verso San Giovanni in Fiore, la città del mistico calabrese Gioacchino, profeta della nuova età dello Spirito Santo ? E perchè gli altri lati della pianta ottagonale sono orientati verso tutte le principali città d'Europa e del Mediterraneo ? Sulla base di un analogo castello svevo ad Enna, nel centro geografico esatto della Sicilia, la chiave per risolvere il mistero dell'enigmatico castello pugliese sta forse nella sua posizione geografica ? Leggi l'articolo.

Kondrat'ev ed il mistero del ritmo trentennale: prezzi, mutui e stretta creditizia. Nella prima metà del secolo ormai trascorso, un insigne economista russo – anzi sovietico – Nicolaj Dimitrievic Kondrat'ev (nato nel 1892), analizzando una lunga serie di cifre, fece una scoperta che da quasi un secolo costituisce ancora un rompicapo non solo per gli storici dell'economia ma anche per gli analisti dell'economia presente e futura. Era egli il direttore dell'Istituto per lo Studio della Congiuntura Economica di Mosca ed analizzando l'andamento storico dei prezzi di alcuni beni notò che la loro curva oscillava con un andamento “trentennale”: a trent'anni all'incirca di prezzi bassi seguivano altri trent'anni, più o meno, di prezzi alti, per tornare nel trentennio successivo ad abbassarsi di nuovo, e così via... Leggi l'articolo.

La prima (metà V sec. a. C.) e l'ultima (44 - 36 a. C.) emissione degli Hennaioi in gloria di Demetra, di Giacomo Manganaro Perrone. In questo articolo del Prof. Manganaro - già docente di Storia Greca e Numismatica all'Università di Catania - si accenna al problema che pone in Sicilia intorno alla metà del V sec. a. C. il passaggio dall’obolos di argento alla litra di argento, con valori inferiori di raccordo, al quale si è accompagnato un rincaro dei prezzi, anzitutto del grano, base della sussistenza, in corrispondenza dell’affermazione del regime “democratico” nelle poleis ormai libere. Quindi si presentano due emissioni di litra degli Hennaioi, con l’ etnico in caratteri arcaici con l’aspirazione iniziale del tipo aperto ( H ) – richiamando a confronto l’etnico inciso su un frammentario manico di Kerykeion con mezzo Chet , databile nel IV sec. a. C. – sulle quali è raffigurata Demetra, patrona di Henna, in atto di sacrificare, secondo il modello della Ninfa Himera sui noti tetradrammi imeresi, ovvero su un carro, probabilmente una biga apene. In due lunghe note, 38 e 41, si evocano i problemi relativi alle ultime emissioni in bronzo di Katane e a quelle a legenda Hispanorum. Leggi l'articolo.

Le legioni romane in Yemen e la vera identità dei Re Magi evangelici. (Prima parte). Una pagina di storia antica poco conosciuta – il tentativo da parte di Ottaviano Augusto di conquistare la parte meridionale della Penisola Arabica, la cosiddetta “Arabia Felix” - potrebbe forse contribuire a far luce su alcuni episodi legati alla nascita di Gesù, tradizionalmente classificati dagli storici come leggendari. Essi potrebbero invece inserirsi all'interno di un quadro storico di conflitti e congiure ai danni del re dei Giudei Erode da parte dei Farisei e delle popolazioni arabe capeggiate dalla famosa città di Petra. Sullo sfondo, oltre che l'insofferenza del popolo giudaico, anche ingenti interessi commerciali danneggiati dalla politica romana in Oriente. Leggi l'articolo.

Le legioni romane in Yemen e la vera identità dei Re Magi evangelici. (Seconda parte). Leggi l'articolo.

Il regno di Manfredi e i suoi parenti Lancia. Dopo la morte di Federico II avvenuta nel 1250, una potente famiglia di origini lombarde, i Lancia, strettamente imparentata con l'ultima moglie dell'imperatore svevo e con il suo figlio e successore, Manfredi, ebbe in mano le sorti dell'intera Sicilia. Il ramo principale di questa casata era probabilmente quello residente nel castello di Naro, cittadina ad una ventina di chilometri da Agrigento (a quei tempi "Girgenti") che fino al '500 rimase ricca e potente. Le vicende di questa città, insieme a quelle dei Lancia e di re Manfredi, vengono descritte in questo articolo da Giuseppe Burgio, narese "doc", e cofondatore di importanti associazioni culturali, quali "Naro che rinasce" e la "Libera Università della Terza Età" di Catania, il quale purtroppo ci ha lasciato poco tempo fa. Quest'articolo vuole anche essere un'occasione per ricordarlo affettuosamente. Leggi l'articolo.

Tecnologie e "rinascimenti": lo storico rapporto tra mezzi di comunicazione di massa e cultura. Le nuove tecnologie - l'informatica, Internet, i nuovi strumenti multimediali - hanno già rivoluzionato oltre che la nostra vita quotidiana anche il nostro modo di produrre e consumare cultura. Sembra insomma un fenomeno analogo al Rinascimento italiano. Ma in realtà di "rinascimenti" se ne sono avuti almeno altri tre nel corso della storia umana. Sia questi che quello che stiamo vivendo ai nostri giorni sono stati il risultato di tre semplici ma fondamentali elementi: tipo di scrittura, supporti e tasso di alfabetizzazione. Leggi l'articolo.

Vesuvio, Soufriere, Awu, Mayon, Tambora: i vulcani che sconfissero Napoleone. Le ultime campagne militari di Napoleone Bonaparte, dalla disastrosa campagna di Russia del 1812 alla sconfitta di Waterloo nel 1815, vennero fortemente condizionate dalle pessime condizioni meteorologiche. Queste tuttavia vennero precedute da eruzioni vulcaniche di notevole entità che liberarono nell'atmosfera grandi quantità di gas e pulviscolo. Quale ruolo ebbero sulle condizioni meteorologiche e sulle sconfitte militari di Napoleone ? Leggi l'articolo.

Quando i ghiacci si sciolsero mille anni fa: le migrazioni dei Vichinghi, la rinascita dell'anno mille in Europa, e le "città sommerse" alla luce del periodo caldo medievale. A cavallo dell'anno mille, all'incirca tra il regno di Carlo Magno e quello di Federico II di Svevia, l'Europa, insieme al resto del mondo, visse una fase climatica "calda", con inverni miti ed estati bollenti, proprio come ai nostri giorni. A livello naturale gli effetti furono un arretramento dei ghiacciai in tutto il mondo, ed una riduzione delle calotte polari. Ma quali furono gli effetti sulle società umane e sulle loro attività, come l'agricoltura ed i commerci ? Leggi l'articolo.

Una mancata rivoluzione industriale nell'antichità. Tra il I secolo a. C. ed I secolo d. C., cioè al tempo in cui il Mediterraneo vedeva le vicende politiche e militari di personaggi come Cesare, Antonio, Cleopatra, ed i primi imperatori romani, le tecnologie meccaniche e le invenzioni di geniali figure come Ctesibio ed Erone, avevano raggiunto un livello più che sufficiente per tentare di avviare una rivoluzione industriale basata sul vapore, come poi sarebbe avvenuto in Inghilterra a partire dal XVIII secolo. Molti storici del secolo appena trascorso hanno cercato di spiegare, ciascuno dando risposte diverse, perchè ciò non sia avvenuto, ma senza in realtà fornire motivazioni convincenti ed esaurienti. Questo articolo propone una spiegazione originale anche se rigorosamente logica dal punto di vista delle leggi che regolano l'economia (tanto al presente che nel passato), e fornisce anche un interessante confronto tra il sistema economico (in particolare quello agricolo) del mondo romano e quello dell'Europa nell'Età Moderna. Leggi l'articolo.

Il declino dell'Italia nel Seicento: dalle grandi piogge al trionfo Nord-Europeo. Nell'arco di pochi decenni, dalla fine del Cinquecento all'inizio del Seicento, l'Italia passa da potenza commerciale ed industriale quale era a partire dagli ultimi secoli del Medioevo, a paese depresso e in declino. Questo articolo dopo aver fatto piazza pulita dei classici luoghi comuni invocati per spiegare questa parabola discendente - il primo dei quali la presunta responsabilità attribuita ai grandi navigatori e all'apertura delle rotte oceaniche - ne descrive dettagliatamente le reali cause: tutto iniziò con un catastrofico mutamento climatico... Leggi l'articolo.

Pueblo Bonito ed i misteri degli Anasazi: un classico esempio di archeoastronomia e paleoclimatologia applicate all'indagine storica. Nel Sud-Ovest degli attuali Stati Uniti si trovano le rovine di una civiltà indiana sedentaria scomparsa misteriosamente alla fine del XIII secolo. Per cercare di far luce sui suoi tanti aspetti oscuri - che in gran parte ancora permangono - gli studiosi americani sin dall'inizio del XX secolo si sono avvalsi dell'ausilio di nuove discipline come l'archeoastronomia (lo studio delle conoscenze astronomiche degli antichi) e la ricostruzione del clima del passato, o paleoclimatologia appunto, un ramo della quale, la dendrocronologia, ovvero l'analisi cronologica degli anelli all'interno dei tronchi degli alberi, fu messa a punto nel 1929 proprio in relazione agli studi sugli Anasazi. Leggi l'articolo.

Il bello della brutta copia: il ruolo della carta nello sviluppo culturale italiano nel medioevo. Il XIII secolo vede in Italia la nascita pressocchè improvvisa di una letteratura in volgare già molto matura e raffinata nella quale non solo la poesia raggiunge livelli già eccelsi, ma anche la prosa narrativa, ed in minor misura anche quella scientifica, si dimostrano di altissima qualità. Quali i motivi di questa spettacolare esplosione culturale ? I classici fattori socio-economici (lo sviluppo delle città, di una borghesia mercantile, ecc.) sembrano insufficienti a rispondere esaurientemente a questa domanda. Così in questo articolo viene focalizzata l'attenzione su di un elemento fino ad ora troppo trascurato, ma di fondamentale importanza: l'entrata in scena nella civiltà medievale della carta. Leggi l'articolo.

Tartaglia, Galileo e la nascita "esplosiva" della scienza moderna. Le origini della scienza moderna vengono fatte risalire a Galileo ed ai suoi studi sul moto analizzato in senso strettamente matematico. Tuttavia anche i Greci nell'antichità avevano studiato il movimento, ma non vi applicarono mai alcuna formula matematica, nonostante la scienza dei numeri ed anche la fisica fossero di elevato livello. Come mai tale scelta ? La risposta consiste nel fatto che Galileo, e prima di lui Nicolò Tartaglia, furono indotti a studiare con precisione matematica il moto da una tecnologia che nel Rinascimento faceva sentire pesantemente la sua presenza, ma che gli antichi Greci, per loro fortuna, non conobbero mai. Leggi l'articolo.




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