Per offrire più spazio - ed anche maggiore risalto - alle domande e alle osservazioni di chi
ci contatta, si è pensato di fornire questa pagina come luogo virtuale di discussione. Tutti
i messaggi inerenti gli articoli che giungeranno via e-mail - al recapito
posta@cataniacultura.com - o anche tramite comunicazione personale all'autore, verranno
inseriti in questa pagina (salvo disposizione contraria dei mittenti) purchè rispondenti ai
noti criteri di buon gusto ed "etichetta di rete". L'autore approfitterà di questa pagina
anche per notizie, chiarimenti e risposte di interesse generale.
In merito al nostro articolo su "Giovannni Verga fotografo", ci è stata fatta pervenire, a cura
della redazione del sito
www.infoVizzini.it, la
segnalazione che già da qualche tempo a Vizzini nella «Casa della memoria e delle arti» sono
esposte, tra le altre cose, le foto del Verga ed alcune delle sue strumentazioni fotografiche.
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito stesso.
Circa l'articolo su "una Cinecittà sotto l'Etna...", Il Prof.
Sebastiano Gesù, uno dei migliori esperti di storia del cinema siciliano
e catanese in particolare, ci ha recentemente segnalato che, contrariamente a quanto riportato dalle fonti
da noi consultate, "Musco non ha mai girato 'Il divo', film forse mai esistito; e,
anche se ambientato a Catania, non è stato girato nemmeno un fotogramma a Catania di 'Cabiria'
di Pastrone." Per ulteriori informazioni si rimanda alle pubblicazioni dell'autore (tra le quali
il bellissimo volume riccamente illustrato "La Sicilia e il cinema", curato insieme a Nino Genovese
per l'Editore Maimone).
In merito all'articolo sulle legioni romane in Yemen, il Prof. Domenico Carro, studioso di storia navale di Roma antica ci ha fatto pervenire alcune interessanti osservazioni: "Sulla spedizione di Elio Gallo sono anch'io del parere che
essa sia stata complessivamente molto utile. D'altronde essa venne
seguita, molti anni dopo dalla spedizione di Gaio Cesare (il maggiore dei due
figli di Agrippa che vennero adottati da Augusto), che dovette
conseguire anch'essa dei risultati molto utili, ma di cui le poche fonti
storiche pervenuteci non ci dicono nulla di preciso.
Sotto il profilo navale, la scelta di Elio Gallo di dotarsi di una
flotta da guerra oltre che delle navi onerarie non è affatto sbagliata,
anche se Strabone la critica (peraltro in modo abbastanza superficiale).
Infatti, anche se gli Arabi non disponevano di una vera e propria flotta
militare, vi erano lungo le loro coste molte tribù di predoni che
praticavano attivamente la pirateria marittima e che avrebbero costituito
un serio pericolo se i Romani si fossero avvicinati con le sole navi
onerarie. Inoltre, qualora le difficoltà della navigazione in mar Rosso
non avessero indotto Elio Gallo ad effettuare la seconda parte del
percorso per via terrestre (lasciando verosimilmente alle navi il ruolo di
supporto logistico), sarebbe sicuramente stato molto più efficace
giungere in Arabia Felice solo con una flotta da guerra anziché con le sole
navi disarmate." Sito del Prof. Carro:
www.RomaEterna.org