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Ultimo aggiornamento: 30-1-2012
•30 gennaio - Incontro: Presentazione del libro "The Reconnection. Guarisci gli altri, guarisci te stesso, guarisci la tua famiglia", del Dr. Eric Pearl. Relatore: Rodolfo Citro - h. 18, Libreria Cavallotto, C.so Sicilia 91, Catania.
•31 gennaio - Conferenza: "Resistere creativamente ai periodi di crisi". Rel. Giovanna Maranini - h. 17, Castello di Leucatia, Via Leucatia 68, Catania.
•1 febbraio - Conferenza: "Agata ed Euplio: la storia, i luoghi e il culto". Rel. dott. Oreste Lo Basso, dott.ssa Matilde Russo, dott.ssa Maria Luisa Bachis - ore 16.30, presso la Sala lettura della Biblioteca Regionale Universitaria “Giambattista Caruso”, Piazza Università 2, Catania.
•1 febbraio - Incontro: Giovanni Bignami presenta il suo libro "Cosa resta da scoprire". Introduce Daniele Spadaro
direttore dell' INAF, Osservatorio Astrofisico di Catania - h. 17:30, Libreria Cavallotto, C.so Sicilia 91, Catania.
•3-5 febbraio - Teatro: "Uomini sull'orlo di una crisi di nervi", di Alessandro Galli e Rosario Capone. Comp. "Oltre le Camene" - Teatro Don Bosco, V.le Mario Rapisardi 56, Catania.
•7 febbraio - Conferenza: "Bellezza e magia delle pietre dure". Relatrice: Giulia Clarenza, vice-Presidente Ass.ne L'Accademia del Tempo - h. 16:30, Castello di Leucatia, Via Leucatia 68, Catania.
•Mostra permanente: Oltre l'abito...il pensiero, di Marella Ferrera - Museum Fashion, Via Museo Biscari 16, Catania.
Segnalazioni di eventi culturali possono essere inviati utilizzando la seguente e-mail:
Da venerdì al teatro Don Bosco di Catania “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi”
Storie di uomini, storie di donne, storie di coppie dei nostri tempi. Tra nevrosi, litigi, tradimenti, fallimenti. E chi più ne ha più ne metta. Uno spaccato della moderna società visto, soprattutto, attraverso gli occhi del sesso forte, o presunto tale.
La compagnia “Oltre le Camene” proporrà venerdì alle ore 21, sabato alle ore 17 e domenica alle ore 18.30, sul palcoscenico del teatro Don Bosco di via Mario Rapisardi a Catania, la pièce di Alessandro Galli e Rosario Capone “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi”, un classico della moderna commedia all’italiana.
Pino (Nino Spitaleri), Nicola (Marcello Marchese), Ciccio (Salvo La Rosa) e Gianni (Luigi Spitaleri), quattro affiatati e inseparabili amici che da anni si riuniscono ogni lunedì sera per giocare a poker e sfuggire così alla noiosa routine quotidiana, confrontano attorno al tavolo verde le loro vite e le rispettive frustrazioni. C’è chi è sposato da tanto tempo ed è infelice, chi si è appena separato dalla moglie, chi è da poco convolato a nozze, chi, infine, è giunto al grande passo dopo numerose convivenze conclusesi male. Tutti hanno qualcosa da raccontare, ciascuno ha più di una ragione per lamentarsi. Tra una manche e l’altra della partita mettono a nudo le loro esperienze, il proprio vissuto.
Al centro delle loro accese discussioni il tema predominante è, ovviamente, sempre lo stesso: le donne, croce e delizia del genere maschile. A “movimentare” la loro serata ci pensa proprio una rappresentante del gentil sesso, Yvonne (Laura Calcaterra), che irrompe quasi casualmente nelle loro vite, minando i precari equilibri che sino a quel momento hanno caratterizzato il loro rapporto di amicizia. Con la regia curata da Cinzia Ragona, i personaggi sulla scena daranno vita ad un’insolita e stravagante “terapia di gruppo” che animerà la trama della commedia da cui è stata tratta anche una pellicola cinematografica campione d’incassi nel 1994.
HA PRESO IL VIA CON “LIBERO AMLETO – TINTURIA ‘U TO NOMU E’ FIMMINA” LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO DEGLI SPECCHI
Un grido di dolore, di rabbia ma non certo di rassegnazione. E’ quello che si è levato in cielo, in maniera prepotente e sconvolgente, dal palcoscenico del teatro Tezzano di Catania su cui si è esibito l’attore Saro Minardi nella sua personalissima interpretazione di “Libero Amleto - Tinturìa ‘u to nomu è fimmina”, traduzione e adattamento in dialetto ragusano della celebre opera di William Shakespeare che ha ufficialmente inaugurato la nuova stagione “Itinerario 2012 - Cocktail theatre” del Teatro degli Specchi.
La disperazione di un carcerato, detenuto in totale isolamento ingiustamente in quanto condannato per un delitto che non ha commesso, porta l’uomo a reinterpretare l’Amleto nel suo linguaggio popolare. Un alternarsi di stati d’animo, tra il dolore per l’ingiustizia subita e la speranza di ritrovare la libertà, che ha coinvolto in maniera avvolgente il pubblico intervenuto. L’allucinato soliloquio del prigioniero che, rimodulando i vari personaggi della trama, trova nel testo dell’opera la forza necessaria per sopravvivere dietro le sbarre del carcere, è stato arricchito dalle impareggiabili sonorità e dalle mai scontate sfumature del dialetto isolano. Un testo drammatico che, comunque, non ha mancato di strappare anche sorrisi e ilarità.
L’insolita e affascinante riscrittura in dialetto ragusano di una delle maggiori opere della drammaturgia mondiale di tutti i tempi è in grado di esaltare la “carnalità” del linguaggio shakespeariano, il detenuto - attore Saro Minardi sfoglia e rivive le pagine della tragicommedia per avere la meglio, attraverso il gioco del teatro, su un avversario potente e quasi invincibile, ossia l’irreversibilità della follia e del non ritorno.
Ideazione di Carlo Ferreri, progetto e produzione di Marco Tringali, scene e costumi di Salvo Manciagli, scrittura del movimento Giovanna Amarù, suono Paolo Schembari. Si replica oggi, domenica, alle ore 18.30 al teatro comunale L. Sciascia di Aci Bonaccorsi.
Tornano gli appuntamenti con “I thè culturali”, rassegna di incontri organizzata dall’associazione Amigdala presieduta da Maria Grazia Palermo.
Sabato prossimo, 28 Gennaio, alle ore 18 presso l’Ora Luxury-Grand Hotel Villa Itria di Viagrande, è in programma l’incontro-conferenza con Mauro Marchisio sul tema “Misteri di pietra: dai cavalieri templari alle cattedrali gotiche”, un’occasione di analisi e riflessione per rivivere il passato e cercare di trovare risposte alle molteplici domande che suscitano ancora oggi eventi e accadimenti avvolti nel mistero. Tra il 1050 e il 1300, in pieno periodo caratterizzato dallo stile gotico, soltanto in Francia sono state estratte più pietre che in tutta la storia dell’antico Egitto e, considerando soltanto le più grandi, sono state costruite circa 400 chiese. Marchisio condurrà i presenti in un autentico viaggio nel tempo per approfondire quel periodo storico e cercare di rispondere alle domande che sorgono spontanee al cospetto delle splendide cattedrali gotiche, definite “una vera bibbia di pietre e vetri”: chi finanziò i costosissimi capolavori in un’epoca non certamente florida? Chi, senza usare un solo grammo di ferro, progettò tali complesse costruzioni che si sono perfettamente conservate sino ai nostri giorni? Chi compì materialmente un’opera che oggi, con le tecniche più sofisticate, non si potrebbe riprodurre? Marchisio, sulla scorta delle sue esperienze di vita che lo hanno condotto sino in India, periodicamente tiene corsi di meditazione presso associazioni e gruppi privati aiutando chi ha bisogno di superare malesseri fisici o mentali mediante l’uso della propria energia vitale che ha imparato a controllare.
DUE PROIEZIONI A CATANIA DI "SICILIA DI SABBIA" DI PERROTTA
Lunedì 23 gennaio all’Università di Lettere e al Palazzo della Cultura
verrà proiettato il documentario su Pasolini
Lunedì 23 gennaio doppio appuntamento catanese col documentario su Pasolini dal titolo “Sicilia di sabbia” del regista Massimiliano Perrotta. La prima proiezione avrà luogo alle ore 10.00, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania. Seguirà un incontro con l’autore del documentario, con gli interventi dell’attore Alessandro Quasimodo e dello scrittore Domenico Trischitta, moderati dal critico Angelo Pizzuto. Il secondo appuntamento è per le ore 17.00 nella Sala Refettorio del Palazzo della Cultura. A seguire incontro con Perrotta e col critico cinematografico Franco La Magna.
“Sicilia di sabbia” prova a raccontare l'isola tra mito e trasformazione: ripercorrendo il viaggio di Pasolini per il reportage giornalistico "La lunga strada di sabbia" del 1959, Perrotta mostra attraverso alcuni esempi emblematici in che modo la modernità ha trasformato l'isola e in che modo non è riuscita a farlo. Sono cinque le località protagoniste di questo "racconto": Taormina, con il suo splendore incontaminabile; Catania e la zona incompiuta del corso Sicilia; Priolo Gargallo e il polo petrolchimico che la sovrasta; Siracusa, con il Santuario della Madonna delle Lacrime; e il piccolo paradiso terrestre di Portopalo di Capo Passero.
Un balzo continuo tra passato e presente, in cui due personaggi si alternano: Roberto Pensa, nel ruolo di colui che si trova a compiere il viaggio oggi; mentre Stefano Benassi evoca visivamente la figura di Pier Paolo Pasolini. Tra le numerose testimonianze raccolte spiccano quelle di Manlio Sgalambro e Domenico Trischitta.
Il documentario è stato realizzato in collaborazione con la Film Commission Regione Siciliana / Sicilia Film Commission e prodotto da Francesco Paolo Montini per la Movie Factory.
Lunedì 23 gennaio – ore 10.00
Università di Catania – Facoltà di Lettere e Filosofia
Monastero dei Benedettini – Aula A/2 – Piazza Dante, 32
Lunedì 23 gennaio – ore 17.00
Palazzo della Cultura – Sala Refettorio
Via Museo Biscari, 11 – Catania
Sicilia di sabbia
Documentario – Italia – 2011
Durata 36 minuti
Regia e sceneggiatura Massimiliano Perrotta
Sulle tracce del reportage La lunga strada di sabbia di Pier Paolo Pasolini
Con Roberto Pensa, Stefano Benassi, Manlio Sgalanbro, Domenico Trischitta
Fotografia Irma Vecchio
Montaggio Antonio Meucci
Musiche Emanuele Senzacqua
Produzione Francesco Paolo Montini per Movie Factory
in collaborazione con Film Commission Regione Siciliana / Sicilia Film Commission.
ARTISTI NELLA LUCE DI SICILIA
La numerosa presenza degli artisti siciliani alla 54a Biennale di Venezia, che ha costituito motivo di vanto per la nostra regione, ha suggerito alla galleria d’arte Dietro le Quinte in collaborazione con il Comune di Catania – Assessorato alla Cultura e Accademia di Belle Arti di Catania, lo spunto per la mostra “Artisti nella luce di Sicilia” a cura di Vittorio Sgarbi. Le diverse identità artistiche coinvolte sono l’espressione di una cultura creativa che dalla Sicilia ha raggiunto contesti internazionali, senza mai perdere di vista la radice di provenienza, una timbrica riscontrabile nello stile che contraddistingue ciascuna espressione.
La mostra non vuol essere solo un inno alla sicilianità, ma intende rendere visibile nella prestigiosa sede del Palazzo della Cultura di Catania, ex cortile Platamone, importante contenitore museale per esposizioni d’arte contemporanea, tutti gli artisti nati e operanti in Sicilia che sono stati coinvolti nell’ambito dei diversi eventi alla 54. Biennale d’Arte di Venezia nel contesto del Padiglione Italia; la sede centrale veneziana dell’Arsenale, Tese delle Vergini; Padiglione Italia / Accademia, Tese di San Cristoforo; la mostra collaterale “Artisti per Noto e altrove. L’ombra del Divino nell’Arte Contemporanea”, realizzata a Palazzo Grimani; il Padiglione regionale della Sicilia svoltosi a Siracusa, Albergo delle Povere, Montevergini, Galleria Civica d’Arte Contemporanea.
Il fine è quello di incentivare il dialogo creativo fra artisti provenienti dallo stesso territorio che con spiccato senso individualista hanno saputo solcare una precisa strada artistica e che se messi in relazione consentono di scorgere legami, divergenze, idee e sentimenti che arricchiscono il panorama dell’arte contemporanea.
Emerge così una riflessione legata ai molteplici linguaggi espressivi, dai più canonici come la pittura e la scultura, a quelli più innovativi, dalla fotografia alle istallazioni multimediali. Indirizzi stilistici e strumenti espressivi che a Catania si intende mostrare all’unisono senza pensare a una scuola siciliana ma alla ricchezza artistica delle personalità di Sicilia.
Inaugurazione venerdì 9 Dicembre 2011 con la partecipazione del curatore Vittorio Sgarbi.
La mostra resterà aperta fino al 13 febbraio 2012 nei seguenti orari: Lun. – Sab. 9.00/13.00 – 16.30/ 19.00 - Dom. 9.00/13.00. Palazzo della Cultura – Ex Cortile Platamone, Via Vittorio Emanuele 121 – Catania. Info: Dietro le Quinte Arte - Via Carcaci 19 – 95131 Catania, Tel. 095.2180080- 3463851506.
SICILIAN FILM FESTIVAL - MIAMI BEACH
VII EDIZIONE - 11 - 17 Aprile 2012
APERTE LE ISCRIZIONI 2012
La settima edizione del Sicilian Film Festival si terrà a Miami Beach (Florida) dall'11 al 17 Aprile 2012. 2.SEZIONI. 2.1 Tematiche Siciliane:
prevalentemente girati in Sicilia o nel meridione d'Italia che trattino temi salienti legati alla Sicilia o al meridione d'Italia,
pellicole che vedano la partecipazione di un regista o di uno sceneggiatore, di un direttore della fotografia, di uno scenografo, di autore delle musiche o di attori siciliani o di origine siciliana o meridionale; ispirati da scritti di autori siciliani o di origine siciliana o meridionale
anche non aventi altra relazione con la Sicilia se non essere stati tra i premiati ad un riconosciuto festival siciliano.
2.2 Paesi del mediterraneo. La sezione: "Sicilia, catalizzatore culturale del Mediterraneo" e' aperta ai paesi del bacino mediterraneo.
2.3 Culture Ospiti. La sezione "Culture Ospiti della Sicilia nella storia" e' aperta a tutti quei paesi che hanno fatto parte della storia della Sicilia.
2.4 La Sicilia e il Mondo. La sezione non competitiva "La Sicilia e il Mondo Nord Sud Est Ovest" e' aperta a pellicole scelte per la loro elevata qualità, provenienti da paesi di tutto il mondo.
2.5 Retrospettive ed omaggi. Oltre alle sezioni menzionate nei paragrafi seguenti, il Festival potrà includere retrospettive e omaggi a personalità di rilievo cinematografico internazionale di origine siciliana e non che abbiano contribuito alla promozione del Cinema Siciliano.
3. SELEZIONE UFFICIALE. 3.1 Concorso internazionale. Al concorso internazionale possono partecipare i lungometraggi realizzati non anteriormente ai tre anni precedenti (il 2009 per l'edizione 2012) Tutti i film devono avere i sottotitoli in inglese; i film in lingua inglese devono avere i sottotitoli in italiano.
3.2 Fuori Concorso. Alcune opere su espressa richiesta degli autori, possono partecipare fuori concorso.
3.3 Cortometraggi. Concorso internazionale di cortometraggi. La durata dei cortometraggi non dovrà superare i 30 minuti. Per i corti valgono gli stessi criteri di selezione dei lungometraggi. Saranno ammesse opere di fiction, d'animazione, di video arte e documentari.
4. GIURIA E PREMI. 4.1 Lungometraggi. Una Giuria Internazionale, composta da 5 a 7 personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi, con priorità data agli artisti che hanno ricevuto un premio nell'edizione precedente, assegnerà per i lungometraggi i premi seguenti: il miglior film; - la migliore regia; - la migliore interpretazione maschile; - la migliore interpretazione femminile; - il miglior film o fiction per la televisione; - il migliore contributo tecnico e artistico (con possibilità di una o più menzioni).
4.2 Cortometraggi e Documentari. La stessa Giuria Internazionale assegnerà per i cortometraggi ed i documentari i premi:
miglior cortometraggio; - miglior documentario; - una o più Menzioni Speciali.
Termine ultimo per le iscrizioni 31 Gennaio 2012. Informazioni: www.sicilianfilmfestival.com sicilianfilmfestival@gmail.com
UFFICIALIZZATO IL CARTELLONE DELLA STAGIONE 2011/2012 DEL “TEATRO
DEGLI SPECCHI”
Una stagione ricca di appuntamenti e di grandi artisti: un nome su tutti, quello di Romano
Bernardi. E’ stato ufficializzato il nuovo cartellone di spettacoli “Itinerario 2012 – Cocktail
Theatre” del Teatro degli Specchi, diretto da Aldo Lo Castro e dal direttore artistico Marco
Tringali, che sarà proposto sul palcoscenico del teatro comunale “Leonardo Sciascia” di Aci
Bonaccorsi. Si comincerà i prossimi 28 e 29 gennaio con “Libero Amleto. Tinturia u to nomi
è fimmina”, ideazione di Carlo Ferreri, protagonista Rosario Minardi che ha curato anche la
traduzione e l’adattamento, una suggestiva rivisitazione in dialetto ragusano della
celeberrima opera di William Shakespeare. Il 25 e 26 febbraio sarà la volta di “Solitudini”,
sul palco si esibirà Romano Bernardi, autentica icona del panorama artistico etneo e non
solo, insieme alla moglie Alessandra Cacialli, volto noto dell’emittenza locale, con la regia
di Marco Tringali: sei personaggi in età avanzata metteranno in luce, in maniera a tratti
impietosa, la rassegnazione, i ricordi, le illusioni ma anche le speranze di una vita che
volge verso il viale del tramonto. A marzo, nei giorni 24 e 25, si proseguirà con “Mistero
Buffo. Volume 2” di Dario Fo nell’interpretazione di Antonio Venturino che già lo scorso
anno ha riscosso ampi consensi con la “prima puntata” della giullarata popolare del premio
Nobel per la Letteratura proposta in vernacolo siciliano. “La beffa” di Aldo Lo Castro,
liberamente ispirata ad una delle novelle del Decamerone di Boccaccio, con la regia dello
stesso autore e di Marco Tringali, sarà di scena il 28 e 29 aprile per proporre, in dialetto
siciliano, una visione dell’umana esistenza giocosa ma, nello stesso tempo, estremamente
realista e colorita. A chiudere la stagione, il 26 e 27 maggio, sarà la commedia “Due
donne” che vedrà protagonista la “figlia d’arte” Debora Bernardi con la regia, ancora una
volta, curata da Marco Tringali, un dosato mix tra le due figure femminili di Clitennestra e
Cassandra, così come delineate dalle autrici Marguerite Yourcenar e Christa Wolf,
accomunate da un destino che le lega entrambe ad un solo uomo, Agamennone.
Nuovo articolo. ORESTE BILANCIA, SINGOLARE FENOMENO DEL CINEMA MUTO, di Franco La Magna. Con i suoi oltre cento film interpretati a partire dal 1914 e fino al 1944, meno di un anno prima della morte prematura, il catanese Oreste Bilancia è in assoluto l’attore siciliano più presente nel cinema nazionale ed europeo. «… La sua fama di attore e la sua “comunicativa” durarono a lungo e costituirono uno dei fenomeni più singolari del cinema italiano del “muto” e del primo “sonoro” » (cfr. “Filmlexicon degli autori e delle opere”, B&N, Roma, 1958), fama oggi purtroppo sprofondata nel più nero oblìo, del tutto rimossa perfino nella città che gli ha dato i natali. Destino, purtroppo, comune a molti artisti. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. UN CATANESE ALLA CORTE DI HITCHCOCK, di Franco La Magna. Gaetano Ventimiglia, pittore, giornalista, fotografo, operatore, inventore e infine docente del C.S.C. Allievo di talento dell’Accademia di Belle Arti di Roma, pittore, poi negli Stati Uniti giornalista e fotografo per il New York Times e l’American Press Association; operatore della “Jonio Film” (1914), della “Katana Film” (1915-16), della “Filmgraf” (1919) e della “Fert” di Torino (1921-22). Collaboratore del mitico documentarista del muto Giovanni Vitrotti (1921-22), inventore di un otturatore (1921), negli anni ‘20 lavora in mezza Europa (Francia, Inghilterra, Germania) e con il grande Alfred Hitchcock del periodo inglese (1925-26). Assunto dalla “Cines” di Stefano Pittaluga come direttore tecnico (1930), alla metà di quel decennio si ritrova docente di Tecnica della ripresa nel neonato Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove finalmente riesce a realizzare il suo grande sogno: l’invenzione di una cinepresa “italiana”. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. LA CRISI DEL MOVIMENTO FILOSOFICO SCETTICO POST-MODERNO SOTTO L'EFFETTO DELLA NUOVA GRANDE FILOSOFIA: INTERNET. La navigazione sulla rete in questi ultimi anni è diventata sempre più una vera filosofia di vita, i cui elementi essenziali - l'interattività, la condivisione delle risorse, la solidarietà, la capacità di fornire aiuto e risposte - sono diffusi ed accettati praticamente da ogni internauta di qualsiasi nazionalità, e sembrano spesso adombrare anche la volontà di ricostruire il mondo reale sul modello di quello virtuale. Tutto ciò contrasta con le affermazioni del movimento filosofico post-moderno - inaugurato dal francese Lyotard alla fine degli anni settanta - che rileva (in maniera a suo dire definitiva nella storia del pensiero) il venir meno delle grandi filosofie dell'epoca moderna e contemporanea - l'Illuminismo, l'Idealismo, ecc. - ed invita ad aderire a valori ed orientamenti di tipo non più universali bensì di tipo pratico e contingente. In realtà Internet si è dimostrato (e si dimostra tuttora) sia l'apice del pensiero post-moderno (nel senso del pluralismo), sia la sua negazione ed il suo superamento, verso appunto una nuova grande filosofia. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. ROBOT, PRODUTTIVITA' E RECESSIONE. Secondo alcuni esperti come Pierre Larratourou l'attuale crisi economica sarebbe dovuta ad un esponenziale aumento della produttività industriale avvenuta in questi ultimi cinquant'anni, a motivo dell'installazione di robot e sofisticati software nelle fabbriche di mezzo mondo (specie quello occidentale). La disoccupazione, l'impoverimento dei ceti operai, la crisi dei consumi e la recessione sarebbero allora gli effetti a catena della "rivoluzione informatica" anche nell'industria. Il passato ci offre d'altronde diversi altri esempi di forte discrasia tra iperproduttività dei macchinari e crisi della domanda. Se le cose stanno realmente così allora a soffrirne sempre più saranno anche gli stessi imprenditori. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. CENTO ANNI FA NELLE SALE I PRIMI DUE FILM “BELLINIANI”, di Franco La Magna. Con i primi due film muti dedicati all'opera lirica "Norma", inizia ufficialmente nel 1911 l'ingresso di Vincenzo Bellini e delle sue opere nella storia del cinema. In questo articolo Franco La Magna, critico e storico del cinema siciliano, fornisce oltre ai dati storici, anche i giudizi critici e le motivazioni ideologico-culturali della trasposizione su celluloide del celebre capolavoro del compositore catanese. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. UN AMORE SELVAGGIO, di Franco La Magna. Un film del 1912, scovato in Olanda già proiettato a Bologna e tra qualche giorno alle “Giornate del Cinema Muto” di Pordenone, è la prima opera ritrovata interpretata da Giovanni Grasso e segna (fino a prova contraria) anche l’incipit cinematografico nazionale del grande attore catanese (che aveva già girato due film in Argentina), per anni rimasto incredibilmente non riconosciuto nei panni dell’antagonista di Raffaele Viviani, alla sua prima esperienza nel cinema. Un rarissimo tassello da aggiungere alla filmografia del “più grande tragico del mondo”. Leggi l'articolo.
Il relitto della nave romana ritrovata al largo di Catania: i link alle news.
Nuovo articolo. NOTO, 11 GENNAIO 1693. L'attuale città barocca di Noto (in provincia di Siracusa) è il risultato della ricostruzione avvenuta dopo il devastante terremoto del 1693 una ventina di chilometri più ad est. Ancora oggi si possono dunque vedere fra l'invadente vegetazione le rovine della vecchia città medievale ma già con un'incipiente architettura barocca. In questo articolo Matilde Russo ci introduce in maniera suggestiva fra i resti che alberi e cespugli lasciano ancora vedere, dal Castello alle chiese fino ad alcuni dei più importanti edifici.Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. TERME E TEATRI. I TERREMOTI NELLA STORIA DI CATANIA ED I MONUMENTI GRECO-ROMANI SUPERSTITI. I catastrofici eventi sismici sofferti dalla città etnea, nonché da tutte le località della Sicilia orientale, nel corso degli ultimi mille anni (in particolare quelli del 1169/70 e del 1693), sono stati i veri responsabili (più della lava vulcanica, o dell'attività umana) della distruzione del patrimonio architettonico e monumentale sia greco-romano che medievale. Qualche monumento del passato classico è rimasto tuttavia in piedi. Se si eccettuano gli ipogei ed i sepolcri (come anche il grande Anfiteatro, oggi a piazza Stesicoro), che proprio perchè interrati sono riusciti ad assorbire le forti sollecitazioni sismiche, in superficie sono rimasti in piedi per quasi duemila anni resti di terme e di teatri, non a caso dall'architettura semicircolare o ottagonale.Leggi l'articolo.
TRA ORTI E ACQUEDOTTI ALLA RISCOPERTA DEL CONTADO CATANESE, di Ivano Prato Iorga.Le grandi risorse idriche di cui è sempre stata ricca la città di Catania sono state sfruttate sin dall'età antica. Nel XVII secolo i monaci benedettini costruirono un lungo acquedotto per rifornire sia il loro convento e le loro proprietà, sia l'intera città. Ancora oggi in diverse parti di Catania è possibile vedere i resti di arcate, mulini ed altre ingegnose opere idrauliche che testimoniano la sofisticata rete idrica a quell'epoca pari soltanto a quella della città di Londra.Leggi l'articolo.
LE DUE VITE DEL TEATRO COPPOLA DI CATANIA TRA IL 1821 ED IL 1943. Prima dell'inaugurazione del Teatro Massimo nel 1890, l'unico vero Teatro lirico esistente a Catania era il Comunale, poi Teatro Coppola. Ospitato all'interno di un vecchio magazzino nella zona del Porto, vide le vicende legate al successo ed alla prematura scomparsa di Vincenzo Bellini, gli entusiasmi risorgimentali nel 1848 e nel 1860, e la sua decadenza e rinascita alla fine del XIX secolo. Tornato definitivamente magazzino dopo il 1939, nell'estate del '43 venne semidistrutto durante il bombardamento di Catania da parte degli aerei alleati.Leggi l'articolo.
LE GROTTE DI CATANIA: UN PATRIMONIO NATURALE DA DIFENDERE E VALORIZZARE CON L’ISTITUZIONE DEL PARCO VULCANO SPELEOLOGICO METROPOLITANO, di Giuseppe Sperlinga. In questo articolo il Prof. Giuseppe Sperlinga, naturalista, descrive le grotte di origine lavica presenti nel sottosuolo della periferia nord di Catania. Il loro stato spesso è degradato, alcune sono state rovinate dall'urbanizzazione, altre ridotte persino a scarichi fognari. Il loro interesse archeologico, geologico e naturalistico è tuttavia tutt'altro che trascurabile e la soluzione per la loro tutela e valorizzazione può essere l'istituzione di un'area protetta.Leggi l'articolo.
TRENO TREKKING ETNA - LAGO GURRIDA, di Aristide Tomasino. Sono numerosi in Sicilia gli itinerari naturalistici e monumentali legati anche ai centri ambientali e storici minori. In questo articolo, il dott. Aristide Tomasino, biologo naturalista ed esperta guida, descrive un'interessante escursione al Lago Gurrida, un'oasi naturale nei pressi del paese etneo di Randazzo (Catania). Il mezzo di trasporto ideale è tuttavia costituito da una più che secolare istituzione catanese: la Ferrovia CircumEtnea.Leggi l'articolo.
LA TIMPA DI LEUCATIA. UNA TERRAZZA SULLA CITTA’ TRA NATURA E STORIA, di Giuseppe Sperlinga. Così come nel precedente articolo sulle grotte laviche, il Prof. Giuseppe Sperlinga, biologo naturalista, ci fa conoscere la Timpa di Leucatia, zona di interesse naturalistico e monumentale alla periferia nord di Catania. Presenti oltre a flora e fauna di notevole interesse, anche i ruderi di un'antica tomba romana, e segmenti dell'antico acquedotto costruito nel XVII sec. dai monaci Benedettini. Anche qui viene denunciato il loro stato di degrado e si propongono soluzioni per la loro tutela e valorizzazione.Leggi l'articolo.
NUOVE SCOPERTE SUI MEGALITI DI MONTALBANO ELICONA (ME). A poco più di un anno dal precedente articolo sui misteriosi megaliti dell'Argimusco nei pressi di Montalbano Elicona (Messina) sono sopraggiunte sorprendenti conferme a quanto si era immaginato. Lo studioso Paul Devins, effettuando numerose osservazioni nell'area ha infatti rilevato precisi orientamenti solari nei giorni degli equinozi e dei solstizi, ed inoltre una significativa corrispondenza astronomica con il cielo di una data molto remota. Tuttavia seguendo un'ipotesi molto originale è dell'idea che i megaliti non siano altrettanto antichi, bensì scolpiti in tempi a noi molto più vicini. Leggi l'articolo.
I MISTERI SOMMERSI DEL CANALE DI SICILIA. 1957, 2010: due occasioni in cui sono state individuate misteriose rovine sommerse sui fondali del Canale di Sicilia, tra l'isola di Linosa ed il Golfo della Sirte. Il pensiero istintivamente corre alle cittadine sommerse individuate alcune decine di anni fa al largo delle coste israeliane e risalenti al 6000 a. C. circa. Le ricerche geologiche d'altra parte confermano che vaste aree tra la Tunisia e la Sicilia, oggi in fondo al mare, erano allora all'asciutto e dunque potevano ospitare anche centri abitati. Forse anche il misterioso Lago Tritonide, sede del Regno delle Amazzoni, citato da molti autori antichi e sommerso dal mare, poteva corrispondere ad un lago tunisino ora non più esistente. Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. L'OINOCHOE DI TRAGLIATELLA E IL “MUNDUS” ETRUSCO-ROMANO: CHIAVI ESOTERICHE DEL MISTERO DEI LABIRINTI MEDIEVALI? Uno dei più famosi è certamente quello leggendario dell'isola di Creta, prigione del mostruoso e antropofago Minotauro, dalla figura umana ma con la testa di toro, ucciso dall'ateniese Teseo. Ma quello del labirinto è un'idea molto antica e diffusa, come claustrofobico simbolo di luogo chiuso, costituito da grotte, mura o vegetazione, in cui è facile smarrire la via d'uscita. Anche le sue raffigurazioni presenti in tutto il mondo, anche in America, Africa e Asia sono spesso molto antiche, risalgono anche alla preistoria, sotto forma di graffiti rupestri come nella “Domus de Jana” di Luzzanas in Sardegna, o di tracciati di pietre in stile megalitico come a St. Agnes nelle Isole Scilly. In età medievale numerose chiese e cattedrali europee si dotarono di rappresentazioni di labirinti, per lo più sul pavimento della navata centrale. Al pari dei labirinti antichi anche quelli medievali tuttavia presentano ancora molti aspetti enigmatici, e sono tutt'ora oggetto di contrastanti interpretazioni. Qui di seguito si cercherà di dimostrare che questo simbolo nelle sue versioni medievali è riconducibile alla cerimonia di fondazione delle città etrusco-romane – strettamente collegata ai punti cardinali ed ai solstizi – forse acquisita e cristianizzata nel medioevo dai monaci cistercensi, infaticabili fondatori e costruttori di abbazie, castelli, chiese e cattedrali.Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. NEMESI. SOLUZIONI ALLA CRISI ECONOMICA ITALIANA SECONDO L'INSEGNAMENTO DELLA STORIA. UN'OPINIONE. Qualsiasi ricerca storica, in omaggio al modo di vedere di Catone il Censore, non dovrebbe essere in ultima analisi fine a se stessa, pura curiosità accademica. Bensì, direttamente o indirettamente, rivelarsi utile alla comprensione del presente e suggerire in qualche maniera delle soluzioni ai problemi attuali. Dunque anche la storia sociale ed economica del passato può fornire utili consigli per l'attuale ed annosa crisi economica dell'Italia e di altri paesi europei. In età medievale le parole chiavi dello sviluppo industriale dell'Italia e di altri paesi europei furono la sofisticata organizzazione commerciale e la costante ricerca nell'innovazione e meccanizzazione delle attività produttive.Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. NEMESI. LE ORIGINI DEL DEBITO PUBBLICO IN EUROPA: GENOVA, I FUGGER E LE GRANDI BANCAROTTE DI STATO DEL CINQUECENTO. Anche la storia finanziaria ed economica del passato può fornire utili consigli per l'attuale ed annosa crisi economica dell'Italia e di altri paesi europei. Dalla fine del Cinquecento le più veloci e meno costose navi olandesi e inglesi con la loro efficace concorrenza portarono al declino prima le città marinare e subito dopo anche le numerose città industriali italiane. La Penisola da prima potenza economica diventò così un Paese di serie B fino alla sua ripresa nell'Ottocento. Ma perchè Venezia e Genova non risposero alla sfida anglo-olandese rinnovando le proprie antiquate navi, in maniera da riuscire a competere efficacemente sulle rotte mediterranee ? Se grossi guai militari e commerciali tagliarono i capitali ai veneziani, tuttavia perlomeno Genova avrebbe potuto investire anche somme rilevanti, per esempio, nell'acquisto di qualche nave olandese, e magari rubarne anche i segreti. Ma specialmente dalla metà del Cinquecento, i rilevanti capitali delle maggiori compagnie genovesi vennero investiti altrove, ovvero a finanziare le guerre europee degli Asburgo.Leggi l'articolo.
Nuovo articolo. LA FILOSOFIA E LO SPIRITO IMPRENDITORIALE NELL'OCCIDENTE INDUSTRIALIZZATO. La civiltà industriale nella quale viviamo noi oggi, con tutti i suoi vantaggi e svantaggi, ha preso certamente le mosse in Inghilterra all'inizio del XVIII secolo, con l'installazione delle prime pompe a vapore nelle miniere. Le sue radici tuttavia non affondano soltanto nei classici fattori economici - agricoltura, popolazione, trasporti, domanda, ecc. - ma anche in elementi culturali (filosofici, religiosi, politici) ed in particolare nella peculiare visione del mondo tipica dell'uomo occidentale medievale e moderno, ben differente rispetto a quelle di tutte le altre civiltà della storia. Se ai nostri giorni costituisce un grosso problema lo sfrenato e cinico sfruttamento delle risorse naturali da parte di un modo di pensare capitalistico avido e ottuso, fino in età antica al contrario un eccessivo timore reverenziale nei confronti del mondo e della natura, si rivelava un freno oltre che per lo sviluppo economico anche per la nascita di un vero e proprio spirito imprenditoriale in senso moderno, bloccato sul nascere anche da un'iperconservatrice visione della vita.Leggi l'articolo.
Da leggere: UNA IDEA DELLA STORIA DURA A MORIRE, di Aldo GiannuliLeggi l'articolo.
150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA
CONTROSTORIA DEL RISORGIMENTO: UNA SINTESI BIBLIOGRAFICA RAGIONATA.Da una quindicina di anni a questa parte sono stati pubblicati diversi volumi che analizzano il Risorgimento e l'Unità d'Italia senza alcuna mistificazione ma nella loro drammatica verità storica. Ben sapendo che a livello culturale e sociale una nazione italiana cominciò in realtà a nascere solo quarant'anni dopo, allorchè ferrovie e cinematografo abbatterono le barriere geografiche e visive tra i differenti popoli della penisola, si è infatti convinti che la conoscenza della realtà dei fatti storici, anche quelli più crudeli e dolorosi, possa contribuire oggi, e particolarmente nel corso di quest'anno, alla riflessione ed alla maturazione culturale. E possibilmente - è sempre d'obbligo perlomeno augurarselo - anche alla rimozione dei forti squilibri materiali e sociali ancora esistenti in questa nostra Italia che rimane pur sempre un dono della storia. A distanza di un secolo e mezzo dalla spedizione dei Mille, si è quindi ritenuto utile proporre una sintesi di quanto ricostruito dagli autori di queste opere (insieme ad un elenco di riferimenti bibliografici, tutt'altro che esauriente, ovviamente) lasciando che prevalentemente si esprimano essi stessi. La finalità è quella di mostrare che una serena lettura della verità dei fatti ed un pacato dibattito privo di toni polemici siano di grande vantaggio alla maturazione civile e democratica di ognuno di noi, fino, forse paradossalmente, a dare maggior valore oggi che nel passato all'unità della nostra nazione.Leggi l'articolo.
Si segnalano inoltre - due altri esempi fra tanti - il recente articolo di Fernando Ricciardi, 1860: quei generali napoletani felloni e vigliacchi, ed un video dove si espongono le reali condizioni socio-economiche del borbonico Regno delle Due Sicilie, fino al 1860 il più avanzato industrialmente fra tutti gli stati della penisola: cliccare per vedere il video.
SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO ? di Giuseppe Sperlinga. In questo articolo il Prof. Giuseppe Sperlinga, biologo naturalista e vice presidente dell'Associazione "Stelle e ambiente" illustra da un punto di vista strettamente scientifico le probabilità statistiche dell'esistenza della vita intelligente nell'Universo. Ricorda anche il messaggio inviato verso le stelle in formato binario dal radiotelescopio di Arecibo nel 1974, e discute tutti i problemi socio-culturali conseguenti ad una eventuale risposta, citando anche il cosiddetto "paradosso di Fermi". Si è ritenuto opportuno tuttavia, in una breve nota a fondo pagina, esprimere il nostro parere favorevole a quella minima percentuale di "casi ufologici" che le autorità militari di molti paesi hanno qualificato come irrisolti, diversamente dal netto scetticismo dell'autore, che comunque ringraziamo per il suo prezioso contributo scientifico.Leggi l'articolo.
FAI per la Scuola I NUOVI PROGETTI DIDATTICI Anno scolastico 2011/2012
Il Settore Scuola Educazione del FAI propone a insegnanti e studenti, per l’anno scolastico 2011/2012, molteplici progetti per la scoperta, la ricerca, la presa in carico dell’arte e del paesaggio italiani: concorsi nazionali, percorsi di visita scolastica, progetti di educazione ambientale.
Grazie al suo impegno educativo, il FAI ha siglato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del quale si è avviata una collaborazione finalizzata alla formazione delle giovani coscienze sui temi della conoscenza, rispetto, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio d’Arte e Natura italiano.
Con l’intento di sensibilizzare e responsabilizzare le giovani generazioni nei confronti del patrimonio culturale e ambientale, il Settore Scuola del FAI, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, presenta a tutte le scuole primarie e secondarie di I grado un nuovo concorso dal titolo “IO MUSEO, E TU?”.
Le scuole, in rete tra loro, allestiscono e presentano il più grande museo diffuso d’Italia, partendo dai propri luoghi del cuore. Il concorso è infatti un’iniziativa che sviluppa il messaggio lanciato dal progetto “I luoghi del cuore” che negli anni ha chiesto agli italiani di segnalare un luogo amato da far conoscere affinché non venga dimenticato, ma protetto e tutelato.
Nel concreto, ogni classe sceglie un bene significativo del proprio territorio, lo presenta in un allestimento locale e, inviando al FAI la documentazione, concorre alla costruzione di un museo virtuale che, finito il concorso, continuerà a vivere nel tempo su www.faiscuola.it. Le classi che lo desiderano possono entrare in gemellaggio con un’altra classe e concorrere ai premi speciali Intesa Sanpaolo e Topolino: perché insieme è meglio!
A tutte le classi iscritte al concorso verrà inviato, gratuitamente e direttamente a scuola, il kit didattico “Io Museo, e tu?” contenente una lettera di benvenuto e un manuale di istruzioni, un vero e proprio esempio di percorso didattico con indicazioni di contenuto e di metodologia.
Ad impreziosire il panorama scolastico, oltre al concorso “Io Museo, e tu?”, una gara di cultura e ricerca sul paesaggio italiano: la II edizione del “Torneo del paesaggio”, un progetto nazionale per la scuola secondaria di II grado ideato dal FAI e dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM.
Dopo il successo dello scorso anno, si ripropone la gara di cultura a squadre (max 3 studenti) suddivisa in tre fasi: la prima a livello locale, la seconda a livello regionale e infine la terza a livello nazionale.
Il Torneo, che per il secondo anno consecutivo gode del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, chiede quest’anno agli studenti di concentrarsi sul paesaggio e sui beni immateriali UNESCO.
Nella sezione RECENSIONI: il volume di Franco La Magna dedicato a Vincenzo Bellini nella storia del cinema e della televisione; il libro di Eva Ricciuti "Una vita (quasi) normale, anzi due"; il sommario della rivista trimestrale Agorà; il nuovo libro di Luigia Miniucchi sul cineasta Alfio Caltabiano; la riedizione dell'opera "Documenti Umani" di De Roberto; il volume di Marisa Uberti e Giulio Coluzzi: "I Luoghi delle Triplici Cinte in Italia"; il secondo numero della nuova rivista "Medioevo in Sicilia"; il numero di fine agosto del quindicinale "Archeologia e Cultura", ed il numero speciale della rivista "Storia in Rete" dedicato all'Unità d'Italia.
OPERAZIONE HUSKY. STORIA E CRONACA DELLO SBARCO IN SICILIA
di Giambattista Condorelli Bonanno Editore
Questo scritto, più che un saggio, vuole essere uno strumento di agile lettura e consultazione per chi desidera conoscere in maniera sintetica le vicende vissute in quei mesi e come queste si collocarono nel più ampio panorama del Secondo Conflitto Mondiale. Raramente esprime opinioni, ma si limita a descrivere luoghi ed eventi. Ai più giovani servirà a capire il senso degli unici, apparentemente curiosi, ricordi visivi che rimangono nel territorio dell'isola: i tanti fortini, spesso sormontati da ciuffi di vegetazione, che ancora punteggiano i modesti rilievi delle campagne, i pochi cippi in memoria di uomini e reparti militari e i quattro tristissimi cimiteri di guerra.
Da Cavallotto, l'ultimo lavoro editoriale
CATANIA E I SUOI PAESI
Un ritratto di Catania, tracciato dall’obiettivo perspicace di Melo Minnella e dalla penna appuntita di Enzo Russo, che coglie insieme la bellezza e l'anima della città e della sua provincia, descrivendo in modo originale ciò che è ben visibile e guidando alla scoperta di cose meno conosciute: luoghi, personaggi, aneddoti. Un'edizione di gran pregio dedicata alla storia e alle bellezze della città siciliana.
È anche attraverso i libri che il patrimonio storico e umano di una città viene valorizzato e conservato.
IL NUOVO PROGRAMMA ESCURSIONI 2011/2012 DELL'ASSOCIAZIONE "STELLE E AMBIENTE"
DOMENICA 19 FEBBRAIO:
SANTUARIO DELLA VENA E ALTARINO MADONNA DELLA LAVA.
Guida l’escursione il prof. Salvatore Arcidiacono e Franco Andronico.
Equipaggiamento: macchina fotografica, scarpe da ginnastica, cappellino, giacca a vento, felpa, borraccia.
Difficoltà: facile. L’escursione terminerà alle 13.
DOMENICA 4 MARZO:
MUSEO ETNOGRAFICO DI PATERNO' E SALINELLE DI SAN BIAGIO:
Guidano l’escursione i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga.
Equipaggiamento: macchina fotografica, scarponcini da trekking, cappellino, giacca a vento, felpa, borraccia.
Difficoltà: facile. L’escursione avrà termine alle ore 16.
DOMENICA 18 MARZO:
CASTELLO DI CALATABIANO.
Guida l’escursione il prof. Salvatore Arcidiacono e il dott. Iorga Prato.
Equipaggiamento: macchina fotografica, scarpe da ginnastica, cappello, giacca a vento, felpa, borraccia.
Ingresso castello senza ascensore.
Intero : € 5,00 - Ridotto: € 3,00 (6-18 anni, over 65 anni). Gratuito sotto i 6 anni e diversamente abile
Ingresso castello con ascensore
Intero : € 7,00 - Ridotto: € 5,00 (6-18 anni, over 65 anni). Gratuito sotto i 6 anni e diversamente abile.
Pacchetto famiglia da € 16,00 (due genitori € 14,00 + un bambino € 2,00, ogni ulteriore bambino + € 2,00) -
Difficoltà: facile. L’escursione avrà termine alle ore 13 -
DOMENICA 15 APRILE:
MONTE FONTANE (ETNA EST).
Guidano la passeggiata i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga.
Equipaggiamento: macchina fotografica, binocolo, scarponcini da trekking (indispensabili), cappellino, giacca a vento, felpa, borraccia.
Consigliabili i bastoncini da trekking, merendine e bevande energetiche.
Difficoltà: media. L’escursione avrà termine alle ore 13.
DOMENICA 29 APRILE: THAPSOS E MEGARA IBLEA. Guidano l’escursione il prof. Salvatore Arcidiacono e il dott. Iorga Prato.
Equipaggiamento: scarponcini da trekking, cappellino, giacca a vento, macchina fotografica, borraccia.
Ingresso: intero € 4,00 (anni 25-65); ridotto € 2,00 (giovani 18-25 anni); gratuito minorenni e over 65 anni
Difficoltà: facile. L’escursione avrà termine alle ore 13.
DOMENICA 13 MAGGIO
AREA ARCHEOLOGICA DI ROCCHICELLA (PALIKE')
Guida la visita la dott.ssa Laura Maniscalco (Sopr.BB.CC.AA. di Catania).
Equipaggiamento: macchina fotografica, binocolo, scarpe da ginnastica o da trekking, cappello, giacca a vento, borraccia .
Difficoltà: facile. L’escursione avrà termine alle ore 13.
DOMENICA 27 MAGGIO (PARTENZA ORE 8):
SENTIERO NATURA MONTI SARTORIUS (ETNA).
Guida l'escursione il prof. Salvatore Arcidiacono.
Equipaggiamento: macchina fotografica, binocolo, scarponcini da trekking (indispensabili), cappello, felpa, giacca a vento, borraccia.
Consigliabili i bastoncini da trekking, merendine e bevande energetiche.
Difficoltà: media.
La passeggiata avrà termine alle ore 13.
DOMENICA 10 GIUGNO:
CASCATE DEL FIUME OXENA (MILITELLO V.C.).
Guida l’escursione il prof. Salvatore Arcidiacono.
Equipaggiamento: scarponcini da trekking, cappellino, giacca a vento, macchina fotografica, borraccia.
Consigliabili scarpe di ricambio o stivali per il tratto di percorso ricoperto dalle acque del fiume.
Difficoltà: facile.
L’escursione avrà termine alle ore 13 -
DOMENICA 24 GIUGNO:
GROTTA DI MASTRO PIETRO, CHIESA MADRE E PIRRERA DI S. ANTONIO DI MELILLI - DOLMEN DI AVOLA.
Guidano l’escursione i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e il dott. Iorga Prato.
Equipaggiamento: scarponcini da trekking, cappellino, giacca a vento, macchina fotografica, borraccia.
Difficoltà: facile.
Ingresso grotta di Mastro Pietro e Pirrera di S.Antonio: € 4,00.
Colazione al sacco oppure pranzo in agriturismo "La Perciata" (pranzo completo € 15,00. Prenotazione obbligatoria entro le 21 del 21 giugno).
L’escursione avrà termine alle ore 17.
Per iscrizioni ed altre informazioni: stelleambiente@libero.it - tel: 3288172095.
LE GROTTE DELL'ETNA: ITINERARI NATURALISTICO-SPELEOLOGICI
UNA GUIDA PROFESSIONALE PROSSIMAMENTE NELLE LIBRERIE, di Francesco Cavallaro e Agatino Reitano.
Le grotte sono uno degli aspetti naturalistici meno noti del
nostro vulcano. Situate all'interno delle colate o degli
apparati eruttivi dell'Etna, nascondono straordinarie
morfologie modellate dal fuoco del vulcano, e non solo.
Molti sanno della loro esistenza, passano davanti ai loro
accessi o si addentrano per pochi metri fin dove la luce del
sole lo consente, ne sentono il fascino, ma non osano
avventurarsi oltre, per paura, insicurezza o per prudenza.
Molte delle grotte etnee sono facili da visitare e non
presentano particolari difficoltà. Con questo libro intendiamo
avvicinare un maggior numero di appassionati al mondo
sotterraneo delle grotte vulcaniche.
Il libro è suddiviso in tre parti: la prima è dedicata alla
conoscenza di questo straordinario ambiente, attraverso una
descrizione comprensibile anche ai non-specialisti, ma
scientificamente corretta; la seconda parte riguarda la
fruizione di queste particolari cavità, da effettuarsi nel
massimo rispetto della molteplicità di aspetti (biotici, abiotici
e antropici) che concorrono a definirlo; la terza comprende
numerose schede di itinerari per raggiungere, conoscere e
visitare alcune della cavità vulcaniche più interessanti scelte
tra quelle che presentano minori difficoltà di accesso, in
modo da costituire il “primo passo” per avvicinarsi, in modo
sicuro e consapevole, al mondo delle grotte dell'Etna.
Il libro, che sarà composto di circa 250 pagine e realizzato in
carta patinata con illustrazioni a colori e un formato di cm 15
x cm 21, è attualmente in fase di completamento e il suo
costo al pubblico sarà di € 25,00. Prenotandolo adesso, con
una spesa di € 10,00, si avrà uno sconto di € 5,00.
L'iniziativa, visto comunque il limitato numero di persone
potenzialmente interessate a un progetto editoriale di questo
tipo, non è certamente un'operazione commerciale, ma nasce
dalla volontà e soprattutto dal desiderio di divulgare, ad un
più vasto pubblico, la conoscenza di un patrimonio
ambientale straordinario che al di fuori dei confini del Parco
dell'Etna non ha alcuna forma di tutela. Non può esistere infatti alcuna
forma di rispetto per il patrimonio ambientale senza una sua
adeguata conoscenza.
Francesco Cavallaro e Agatino Reitano
Conoscere e visitare le grotte dell'Etna
Itinerari naturalistico-speleologici
Edizioni Etnatura - 2011
LETTERATURA SICILIANA E CINEMA Un ricco saggio di Franco La Magna
Il titolo del libro è “Lo schermo trema”, parafrasi del film di Visconti “La terra trema” e si intuisce subito che la materia riguarda la Sicilia. Ma a renderne palese il contenuto è il sottotitolo “Letteratura siciliana e cinema”, che stimola curiosità ed interesse sul privilegiato e storico rapporto che gli scrittori dell’isola hanno avuto con la produzione cinematografica sin dai tempi del “muto”. L’autore del saggio è Franco La Magna, che già dalle prime pagine mostra un autentico rigore scientifico, da studioso attento e appassionato che partendo dalla Sicilia si spinge a rivisitare tutte le possibili esperienze (nazionali e non solo) del cinema legato alla cultura siciliana. Un libro non di mere curiosità.
Sarebbe molto riduttivo se ci limitassimo a ricordare con l’autore i nomi risaputi degli scrittori siciliani assunti dal cinema, Martoglio, Verga, Capuana, Pirandello, di Rosso di San Secondo, fino a Brancati, a Ercole Patti, Sciascia. Qui, nel saggio di La Magna, tutto ha una dimensione particolare, va oltre al criterio dell’informazione ed assume uno specifico valore di approfondimento a largo raggio, riscattando dall’oblio tutta la ricchezza del materiale umano che la Sicilia fornì al cinema : non soltanto gli scrittori, non soltanto attori di grande fama (Musco, Grasso, Abruzzo, Pandolfini, Spadaro, la Balistreri, la Anselmi, i Campagna, i Ferro e così via) ma una nutrita serie di interpreti indispensabili per i progetti e che giustamente La Magna riabilita con apprezzabile impegno professionale: un nome per tutti, quello della Pina Menichelli che del cinema muto fu regina assoluta.
Procedendo su questa linea di ricerca, La Magna estende il suo studio alle fonti finanziarie che resero possibile la realizzazione dei film, alle case di produzione che non si limitarono ad essere soltanto quelle di casa, come la “Katana Film”, ma anche ( e soprattutto) di provenienza nazionale se la “Tespi Film” di Roma, la “Itala film” di Torino e così via produssero film siciliani presentando il prodotto come “film italiano.”Ma non è questo, o solamente questo. Il testo di La Magna, per convergenze, richiami e rimandi vari, intesse una ricchissima trama, un intreccio totalizzante dell’intera avventura del cinema italiano dagli inizi del 1900 ad oggi, per cui il ruolo della Sicilia appare in definitiva come spunto, pretesto, per un discorso assai più ampio, non riducibile alla parzialità che lo stesso titolo indica. E’ questa una ragione per cui “Lo schermo trema” dovrebbe entrare di diritto nel patrimonio nazionale della storia del cinema.
La Magna scandaglia nell’inesplorato, fruga nel silenzio delle cineteche, consulta testi e corrispondenze, articoli di giornali e interventi della critica, dà vita a personaggi sconosciuti, proietta novità, consegnando in un’antologia piuttosto enciclopedica una sintesi di 280 pagine che, proprio perché così intensa, avrebbe avuto bisogno di un indice più sistematico riguardo lo sviluppo della materia. Ma l’autore dà l’impressione di avere riversato tutto con l’impeto di un vulcano e sta al lettore di sapere apprezzare, fra tanto cinema e tanta letteratura, la ricchezza di un’opera che colma tanti vuoti nel repertorio della letteratura del cinema.
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